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È notoriamente inutile spiegare un concetto molto profondo ad individui troppo superficiali. (Salvatore Noschese)

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SEMBRA UNA BEFFA MA INVECE E' PURA REALTA': PRIOLO, UNO DEI COMUNI CON LA FALDA ACQUIFERA PIU' INQUINATA D'EUROPA DEVE PAGARE, A CARO PREZZO, L'ACQUA DA BERE - UN URLO SI LEVA ALTO: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA A PRIOLO
MENTRE 134 COMUNI SICILIANI DICONO "NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA" IL COMUNE DI PRIOLO FA ORECCHIE DA MERCANTE.

Tre consiglieri di minoranza invitano la popolazione a firmare una petizione da presentare poi al Consiglio comunale.

Per un approfondimento della questione invitiamo i nostri navigatori a consultare questo link:
ACQUA: 134 COMUNI SICILIANI  DICONO NO ALLA PRIVATIZZAZIONE



.Consultare questo filmato di Striscia la Notizia a Priolo:
UN VIDEO PER NON DIMENTICARE

Invitiamo i nostri lettori a leggersi pure il testo integrale della iniziativa  sottoscritta dai consiglieri comunali di minoranza Biamonte, Menesello e Cardillo.

Qui sotto il testo integrale:

OGGETTO : No alla privatizzazione dell’acqua, non può essere oggetto di scambio commerciale di tipo lucrativo. No all’aumento della bolletta del 22 per cento e oltre, no ai disservizi.

TORNIAMO ALLA GESTIONE PUBBLICA  . L’AMMINISTRAZIONE RIZZA deve capire che l’acqua (fonte di vita) è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti della terra e che in un paese come il nostro caratterizzato da gravi problematiche ambientali l’aumento in bolletta del 22 per cento e oltre rappresenta un’offesa e un disagio grave alle famiglie.

La buona gestione dell’acqua deve essere materia di pianificazione no con concorsi che fanno ridere (risparmi acqua e vinci). Il vero risparmio avviene con il doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, con l’obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni, realizzando il recupero dell’acqua piovana in vasche di accumulo.



Il consigliere comunale Alessandro Biamonte, presidente del "Comitato Tutela e qualità dell'acqua", chiede alla cittadinanza DI FIRMARE IL TESTO PROPOSTO.

DOPO  AVER  RACCOLTO LE FIRME CHIEDERA’  AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CONVOCARE  IL CONSIGLIO COMUNALE PER L’APPROVAZIONE DEL TESTO :

PREMESSO CHE
 - L'acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

- L'acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell'umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti. 

-Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

- L'accesso all'acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l'ambiente,rappresenta: 

- una causa scatenante di tensione e conflitti all'interno della comunità internazionale;

- una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.       

SOTTOLINEATO CHE

Su questa base condivide e aderisce alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, e quindi ritiene necessario che il Parlamento proceda celermente alla sua discussione e approvazione.          

IL CONSIGLIO COMUNALE  di PRIOLO GARGALLO S'IMPEGNA A:

1. Costituzionalizzare il diritto all'acqua, attraverso le seguenti azioni:  ° - riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;

- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

- riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;

- nominare seduta stante, la Commissione consiliare con lo specifico compito di integrare/modificare lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegna alla stessa il termine di gg. 30 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale;

2. Promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa perla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni: a. informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l'acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali; b. contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche; c. promozione di una campagna di informazione/ sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell'uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l'introduzione dell'impianto idrico duale; d. promozione, attraverso l'informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso; e. informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada; f. promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.

3. Aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti da circa tre anni; 4. Sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti: a. sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno; b. propone inoltre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.
 L’iniziativa ad oggi è condivisa e sostenuta dai  consiglieri comunali Biagio Cardillo e Menesello Giuseppe.

Priolo, 14 marzo 2010 


 

 

 

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