PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

È notoriamente inutile spiegare un concetto molto profondo ad individui troppo superficiali. (Salvatore Noschese)

Related Posts with Thumbnails

Priolo, 10 marzo 2010 - Resoconto dei lavori della Commissione di indagine per la sicurezza nella zona industriale, inviatoci dal presidente Alessandro Biamonte.
Resoconto dei lavori della Commissione di indagine per la sicurezza nella zona industriale, inviatoci dal presidente Alessandro Biamonte.

In data 10 marzo 2010 si è tenuta la commissione di indagine per la sicurezza nella zona industriale con il seguente ordine del giorno:Analisi e studio sull’ Articolo pubblicato dal quotidiano di Sicilia in data  13 febbraio 2010 di Marina Pupella sullo stato delle raffinerie e impianti petrolchimici.
Articolo basato  sulla relazione del 31 dicembre scorso dell’allora dirigente generale della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina “sicurezza negli stabilimenti industriali della aree a grande rischio ambientale”



Dopo ampia analisi e discussione , la commissione  decide di studiare in modo dettagliato la relazione del 31 dicembre scorso dell’allora  dirigente generale della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina, da come si evince dall’articolo sulla sicurezza negli stabilimenti  industriale della area a grande rischio ambientale.   La commissione  ritiene  interessante e significativo l’articolo nei diversi punti:  
- “Priolo parte degli impianti entrati in funzione tra il 1950 e il 1953 ancora attivi. “Non resisterebbero al terremoto atteso in un’area altamente sismica”. Sottolineata, poi, l’inadeguatezza delle vie di fuga. Volendo considerare soltanto il polo petrolchimico di Priolo, tra il gennaio del 2007 e il dicembre 2009 sono avvenuti 193 eventi “imprevisti o incidentali”, in pratica uno ogni 5 giorni. Criticità nei sistemi di sicurezza all’interno delle tre aree a grande rischio ambientale. A Priolo, in particolare, sono attivi alcuni impianti entrati in funzione 60 anni fa, che non hanno garanzie sotto il profilo antisismico. Problemi anche per le vie di fuga dopo eventuali grandi incidenti e sul monitoraggio degli agenti tossici: i dati non sono presi in tempo reale e la Protezione civile non è in grado di lanciare allarmi tempestivi. La sicurezza negli stabilimenti industriali delle aree a grande rischio ambientale presenta ancora diversi aspetti critici. “C’è un importante considerazione da fare sul rischio incidenti - riferisce l’ingegnere Cocina - e che riguarda l’avanzata età degli impianti. Basti vedere ad esempio, che il primo nucleo del polo petrolchimico di Priolo Gargallo è stato realizzato nel 1949 ed è entrato in servizio tra il 1950 ed il 1953. Ora, parte di questi impianti sono ancora in funzione ma hanno già alle spalle quasi mezzo secolo di attività. A questo aggiungiamo poi che tali strutture, nonché tutte quelle realizzate prima del 1981-82, non sono antisismiche. Questo vuol dire che non resisterebbero al terremoto atteso nell’area. Voglio ricordare a questo proposito, se qualcuno se ne fosse dimenticato, la devastazione delle province della Sicilia Sud-Orientale provocata dal sisma dell’11 gennaio 1693. Solo per citare quello più catastrofico”.



- “una cronica inadeguatezza infrastrutturale della viabilità di emergenza o alternativa in caso di esodo guidato”. Che per altro emerge anche dai Piani di emergenza esterna redatti con qualche difficoltà in tutto il territorio regionale, dai quali si evince che in molte realtà è insufficiente, o addirittura assente, una rete viaria idonea a consentire sia un eventuale fuga “assistita” come previsto dal D.Lgs 334/99, che il pronto intervento dei mezzi di soccorso. Spesso affidati a comandi provinciali lontani dalle aree a rischio. Le criticità non interessano soltanto i grandi poli industriali, ma anche i piccoli centri abitati, soprattutto lì dove lo stabilimento identificato a Rischio incidente rilevante è situato all’interno del tessuto urbano. In questi casi le strade comunali sono carenti e pregiudicano i tempi di pronto intervento calcolati dal Piano. A completare il quadro, la mancanza di presidi di pronto soccorso sanitario e di pronto intervento tecnico, che prevedano fra l’altro “Unità di decontaminazione” e “Posti medici avanzati”.
 
-La relazione della Protezione civile, regolarmente protocollata, è stata inviata a tutti gli assessorati regionali di competenza tramite Posta elettronica certificata, ma a distanza di oltre un mese nessuno, stando alle dichiarazioni, l’ha ricevuta”.

Per  motivi suddetti  ritenuti imprescindibili per uno studio efficace ed efficiente per la sicurezza industriale, la commissione chiede alla protezione civile Regionale di avere la relazione integrale dell’allora dirigente generale della protezione civile, Salvatore Cocina. In tal modo si potrà effettuare  uno studio dettagliato sulla questione. Il presidente della commissione Alessandro Biamonte afferma che una volta studiata la relazione integrale con i tecnici del comune , chiederà un’incontro ufficiale con lo stesso dirigente,tutto ciò al fine di tutelare la salute dell’operaio e del cittadino.   

Il presidente della Commissione,
dott. Alessandro Biamonte

Priolo, 10 marzo 2010                                                               


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008