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Siracusa, 13 febbraio 2010 - "A proposito di rigassificatore di Priolo..." Un Si al rigassificatore solo se il metano rimane in Sicilia per essere lavorato.
Si è svolta stamani a Siracusa, presso la sede Arci di Siracusa, un’allarmante conferenza stampa di Legambiente sul rigassificatore.

Erano presenti osservatori di Erg e della Ioniogas, componenti del Comitato No al rigassificatore di Priolo e diversi altri esponenti del No. Tra gli intervenuti Mimmo Fontana, Presidente Legambiente Sicilia, Enzo Parisi, responsabile Dipartimento Industria Rifiuti Energia di Legambiente Sicilia, Pippo Giaquinta, Presidente Legambiente Priolo, Paolo Tuttoilmondo, Presidente Legambiente Siracusa.

La conferenza ha suscitato vivo allarme tra i Comitati cittadini No rigassificatore di Priolo, Augusta, Melilli, soprattutto per il tenore del comunicato stampa che presentava la conferenza e che riportiamo qui integralmente:



“La controversia sul rigassificatore di Priolo rischia di compromettere definitivamente il rapporto già deteriorato che le popolazioni dell’area hanno ormai da diversi anni con il mondo dell’industria locale. Ad accrescere la contrapposizione tra associazioni ambientaliste e cittadini da una parte e Amministrazioni e aziende dall’altra, contribuisce la mancanza di un serio confronto tecnico sulla portata e la gestione dei rischi e, in modo drammaticamente rovinoso, l’assenza del ruolo pianificatore del governo nazionale e regionale e di conseguenti decisioni chiare e ragionevoli. Altrettanto pernicioso è voler costringere il dibattito sull’impianto entro il ristretto confine di un sì o di un no tout-court al rigassificatore così come esso è stato progettato e viene proposto dalla società Ionio Gas.

Legambiente è convinta che, se si risolvono - come si devono e si possono risolvere – le questioni della sicurezza dell’area e della Valutazione Ambientale Strategica, c’è lo spazio per avanzare ed attuare una proposta legata alla realizzazione del rigassificatore che sia più lungimirante, di lungo respiro, tecnologicamente innovativa, di maggior garanzia per l’ambiente e di concreto rafforzamento dell’occupazione.

Per illustrare questa proposta Legambiente invita alla conferenza stampa che terrà sabato 13 febbraio, ore 11.00, presso la sede Arci di Siracusa”
.

Questa mattina Legambiente ha illustrato la sua proposta che nelle prossime settimane sarà destinata ad alimentare facili illazioni (soprattutto sulle pagine dei quotidiani filo-Ioniogas) e feroci critiche (da parte dei Comitati cittadini del NO al rigassificatore).

Immaginiamo già i titoloni, i paginoni e i commenti che usciranno domenica mattina (14 febbraio 2010) su certa stampa asservita al potentato industriale che, senza alcun ritegno, interpreterà la proposta di Legambiente come un cambio di tendenza a favore dei SI al rigassificatore presentandoci così gli ambientalisti nostrani come coloro che, dopo i bau-bau e lo spauracchio del ricorso al Tar,  si sono calati le brache prostrandosi, infine, davanti alla magnificenza di sua Maestà, la IonioGas.

Ma è cosi realmente?

Dalla conferenza è emersa una proposta  che, secondo Legambiente, potrebbe conciliare l'esistenza di un rigassificatore in questa area industriale e le ragioni della imprescindibile sicurezza.

Quindi Legambiente ha posto al primo posto la sicurezza e, pertanto,  SOLO se si garantisce quella SICUREZZA che alla Erg Nord, appare utopistica si potrebbe iniziare a parlare di rigassificatore. Ammesso che la sicurezza venga garantita, Legambiente chiarisce meglio il senso della sua proposta.

Il metano che arriverebbe nel triangolo industriale Priolo, Augusta, Melilli, deve restare qui, da noi, senza alcun invio al Nord, al  fine di subire una lavorazione e divenire propulsore di effetti.

Ovvero: il metano che arriva qui resti da noi, in Sicilia,  per essere lavorato  e sviluppato per evolversi come “GTL” (Gas to liquids)  e “cioè – ha spiegato Enzo Parisi di Legambiente – un impianto in cui il metano viene trasformato in un combustibile liquido, del tutto simile al gasolio ma con caratteristiche qualitative ed ambientali migliori (zero zolfo e basso contenuto di aromatici, che viene immesso sul mercato tramite le rete di distributori già esistente” .

Insomma, della serie .”COSE TURCHE, INATTUABILI COME TUTTE LE PROPOSTE SINORA PRESENTATE ALLA IONIOGAS E RIGETTATE AL MITTENTE”.

Salvo Maccarrone
Priolo, 13 febbraio 2010

IL VIDEO



Enzo Parisi illustra la proposta progettualedi Legambiente Sicilia


 

 

 

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