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La calunnia disdegna i mediocri, si afferra ai grandi (Francesco Crispi).

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[email protected] -Il dott. Eugenio Bonomo e le sue toccanti riflessioni sul disprezzo della vita umana da parte di certi industriali tesi solo al guadagno personale. INVITA, QUINDI, A NON ABBASSARE LA GUARDIA NELLA LOTTA CONTRO IL RIGASSIFICATORE
Riceviamo e pubblichiamo una e-mail del dott. Eugenio Bonomo, addetto stampa del Comitato Melillese No rigassificatore.

(ASCA) - Roma, 17 dicembre 2009 - La ISAB Energy (gruppo ERG) ha raggiunto con Assicurazioni Generali un accordo per la chiusura del sinistro conseguente l'incidente del 13 ottobre2008 che ha interessato l'impianto di produzione di energia elettrica di Priolo. L'accordo, al quale hanno aderito tutte le compagnie co-assicuratrici, prevede - informa un comunicato - la corresponsione di un importo complessivo di 250 milioni di euro come indennizzo anticipato rispetto al termine delle attivita' di ricostruzione, attualmente previsto per giugno 2010.
 
Caro Maccarrone
Avra'  riconosciuto parte del testo riportato sul Suo sito. Perche' iniziare una lettera con parole ben note al destinatario ?
Perche' questa lettera non e' diretta solo a Lei, ma a tutti i suoi numerosissimi lettori.

E' da parecchio tempo che un pensiero terribile mi assilla, ma ho sempre voluto ricacciarlo indietro giudicandolo insano, paranoico, esagerato.



Ebbene oggi non e' piu' cosi'.
Oggi comincio a pensare che in questo dubbio atroce che mi provoca non poco malessere vi sia la vera spiegazione dell'ostinazione nel voler localizzare un impianto inutile ove non serve (mi riferisco al rigassificatore Ionio Gas  e al sito prescelto, cioe' il cuore della nostra zona industriale).

Il ragionamento (perverso) e'semplice:
le multinazionali che hanno stabilimenti nella zona industriale sanno bene che al massimo fra 20 anni le scorte di petrolio scemeranno fino all'azzeramento.

Quindi non avranno piu' materia prima per le loro lavorazioni.
Ovviamente cio' si verifichera'  lentamente ma progressivamente nel tempo, sicche' i signori petrolieri si vedranno chiusi in una morsa: da un lato la carenza di materia prima e il lievitamento dei prezzi del greggio, e dall'altro l'aumento dei costi di gestione per  l'inasprirsi delle norme contro l'inquinamento (cosa che, grazie a gente come noi, sta lentamente evolvendo verso una consolidata realta' ).
Questi signori sanno bene che dovranno abbandonare questi siti e che dovranno affrontare una lunga e dolorosa agonia.

Ma c'e' una soluzione.
Se si riuscisse a costruire un impianto pericolosissimo, capace, in caso di incidente, di distruggere tutto in un'istante, nell'eventualita'  di una disastro, i signori petrolieri verrebbero ben risarciti dalla compagnie di assicurazione, evitando, cosi', di affrontare un sicuro declino (con irreparabili perdite economiche) e realizzando in un istante quanto sufficiente per chiudere in attivo e andare a reinvestire altrove sulle nuove energie (le rinnovabili).

Pensa, caro Maccarrone, che se ne infischierebbero piu' di tanto dei milioni di morti che si lascerebbero alle spalle? La politica nazionale esprimerebbe il cordoglio di turno e tutto si risolverebbe con l'esausta frase "chi poteva immaginarlo?"

Ecco che cosa si prepara a questa parte di Sicilia. Quando il limone non ha piu' succo si butta via, ma queste iene hanno trovato il modo di cavare succo anche dalla buccia.
Pensa, Maccarrone, che gente che e' capace di far scoppiare guerre sanguinose, decidere la sorte di interi paesi, far cambiare governi e cosi' via, abbia il benche' minimo scrupolo nel massacrare qualche milione di vite ?
Io credo di no.

La compiacenza di politici e sindacati e' stata comprata contrattando un prezzo sicuramente altissimo per quei quattro straccioni che rappresentano la nostra politica, ma per i magnate del petrolio sono briciole con le quali comprare la permanenza sul mercato.

Questo io temo, ed e' per questo che non bisogna abbassare la guardia. O la nostra pelle o la loro, e, francamente, meglio la loro !!!

Pubblichi pure questa lettera; non e' per Lei ne' per altri intelligenti che hanno gia'  capito; e' per gli allocchi che aspettano il lavoro per 3 anni, le compensazioni e la catena del freddo, il freddo di una lastra di marmo sulla loro tomba.
 
Melilli 05/01/2010                                                                            Eugenio Bonomo   


 

 

 

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