PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

Beato chi non avrà sogni da realizzare, perchè non sarà mai deluso. (Jim Morrison)

Related Posts with Thumbnails

30 dicembre 1997 - 30 dicembre 2010 - RICORDANDO DANILO DOLCI a 13 anni dalla sua scomparsa


Danilo Dolci nasce a Sesana (Trieste) il 28 giugno 1924 da padre italiano e madre slovena; muore a Trappeto (Palermo) il 30 dicembre 1997, cittadina siciliana ove si era trasferito sin dal 1952.

A Trappeto comincia la sua attivita'  a favore delle persone meno abbienti facendosi subito notare per i suoi metodi di lotta nonviolenta:
1 -  il primo digiuno di otto giorni in seguito alla morte di un bimbo per fame e freddo;
2 - il digiuno dei mille sulla spiaggia di Trappeto contro i moto-pescherecci fuorilegge;
3 - lo sciopero alla rovescia di Partinico del 1956 per la ricostruzione di una trazzera intransitabile che fu seguito dal suo arresto;
4 - le denunce aperte e documentate contro la mafia e i suoi legami con il mondo politico locale.

In oltre quaranta anni di attivita'  Danilo Dolci e' al centro di fortissime intimidazioni, minacce, arresti, tentativi di diffamazione, ma e' anche oggetto di numerosi riconoscimenti:
a - nel 1958, il Premio Viareggio per il saggio Inchiesta a Palermo;
b - nello stesso anno il Premio Lenin per la Pace;
c - nel 1968 laurea honoris causa in Pedagogia dalla Universita'  di Berna;
d - nel 1969 medaglia d'oro dall'Accademia Nazionale dei Lincei di Roma per la sua opera di diffusione dei valori umanitari e culturali;
e - nel 1970 Premio Socrate di Stoccolma per l'attivita'  svolta nel settore della pace e della educazione;
f - nel 1989 a Bangalore, in India, riceve il Premio Internazionale Gandhi per l'approfondimento dei valori rivoluzionari nonviolenti.

A questi si aggiunge la ripetuta candidatura al Premio Nobel per la Pace.


Sempre da Trappeto e Partinico, dove ha vissuto e lavorato, Dolci ha continuato la sua opera di promozione civile, culturale ed educativa, ha fondato un Centro Educativo, ha promosso convegni e seminari di studio internazionali, e interventi per lo sviluppo delle zone piu' depresse; ma soprattutto ha viaggiato in tutta Italia e nel mondo facendo seminari nelle scuole con bambini, genitori e insegnanti per esplorare i nessi tra educazione, creativita' e sviluppo nonviolento.

A Priolo Danilo Dolci era abbastanza noto nei circuiti culturali e politici grazie ai convegni su mafia e a lezioni di non violenza. Peraltro, nel tardo pomeriggio, nell'ambito di appositi programmi educativi,  teneva ai docenti del plesso di Largo delle scuole, affollate lezioni di maieutica.

Si trattava di esperienze uniche ed irripetibili che il sociologo (che veniva definito il Ghandi della Sicilia, chiamava "valorizzazione sociale", fondata sul metodo maieutico, ossia sul reciproco scambio, sulla partecipazione attiva del soggetto e sulla vera comunicazione in grado di aiutare lo stesso a ritrovare la verita'  e a farla emergere.

Danilo Dolci, cha abbiamo conosciuto di persona a Priolo, ce lo ricordiamo di costituzione corpulenta, con lieve affanno nel parlare; vestiva casual quasi all'indiana e d'estate non era raro vederlo con ai piedi dei sandali aperti, anche infradito.

Ha pubblicato molti saggi, raccolte di poesie e inchieste come
Chissa'  se i pesci piangono (Einaudi, 1973),
Esperienze e riflessioni (Laterza, 1974),
Poema umano (Einaudi, 1974),
e tra i piu' recenti:
Gente Semplice (Camunia, 1993),
Comunicare, legge della vita (Lacaita, 1994),
La legge come germe musicale (Lacaita, 1994).

Le sue opere sono state tradotte, tra l'altro, in svedese, russo, giapponese, ungherese e anche hawaiano. Molti anche gli studi dedicati a Danilo Dolci tra cui:
Gandhi, Dolci e noi di J. Galtung (1957);
Danilo Dolci di Aldo Capitini (1958);
Conversazioni con Danilo Dolci di G. Spagnoletti (1977);
Danilo Dolci educatore di A. Mangano (1992).

Ecco una significativa poesia di Dolci:
C'e' chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c'e'chi si sente soddisfatto
cosi' guidato.
C'e' chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c'e' pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.         
C'e' pure chi educa, senza nascondere
l'assurdo ch'e' nel mondo, aperto ad ogni

sviluppo ma cercando
d'essere franco all'altro come a se',
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.




Alla sua morte il prof. Bruno Ficili, allora direttore didattico del plesso di Largo delle scuole di Priolo, nonche' piu' volte candidato al Premio Nobel per la Pace, si attiva presso l' amministrazione comunale e gli altri Enti competenti in materia, affinche' al grande maieuta Danilo Dolci venisse intitolato il plesso scolastico di contrada Mortilli, adiacente il Municipio di Priolo. Dopo alterne vicende il plesso , finalmente, venne dedicato a Danilo Dolci.

Ma quanti oggi sanno cio'?

Qualcuno si e' ricordato di ricordare il Dolci?

Priolo sembra avere perso la propria memoria storica a causa dell'eccessiva trascuratezza di coloro che dovrebbero inculcare vera cultura e non arruffianate politiche a pagamento. Dimenticarsi del passato di un popolo e' gravissimo e, prima o poi, puo' portare a commettere gli stessi sconvolgenti errori ed orrori.

Salvo Maccarrone, 30 dicembre 2009


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008