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LA PROPOSTA INDECENTE DEL SINDACO RIZZA: “CANCELLIAMO IL REFERENDUM DEL 15 E 16 LUGLIO 2007 E RIFACCIAMONE UN ALTRO”
Il sindaco di Priolo, Antonello Rizza, ormai schiacciato da quegli  eventi che non ha saputo dominare  prima con saggezza, vorrebbe adesso portare i priolesi nuovamente alle urne per fargli esprimere, attraverso un nuovo referendum e, quindi  per la seconda volta, la loro opinione sul rigassificatore Ionio Gas.

Sicuramente una forzatura che delegittimerebbe il  referendum del 15 e 16 luglio 2007 ove, il 98 per cento dei Priolesi disse NO al rigassificatore. Quel referendum  oggi, nonostante i tanti  tentativi “orali” di affossarlo, è validissimo e sta dando grossi problemi alla Erg-Shell che, nonostante una campagna stampa sui massimi quotidiani dell’Isola di Sicilia martellante  e giornaliera sui molteplici, ma FALSI,  benefici che porterebbe il rigassificatore nel triangolo industriale della morte Augusta, Priolo, Melilli, è destinato ad una sonora bocciatura per l’infelice scelta del luogo ove piazzarlo, ovvero nello stabilimento Erg Nord ove a ritmo di cavalleria si susseguono incidenti, fuori servizi, scoppi, incendi, fuoriuscite di benzene, inquinamenti di ogni genere e natura. Uno stabilimento  peraltro bocciato dal CTR, Comitato Tecnico Regionale per tutta una serie di gravissime anomalie.



Dicevano:  il sindaco di Priolo vorrebbe trascinare in un burrone i priolesi con un nuovo referendum sul rigassificatore  solo perchè,  a suo dire, in quel referendum  espressero un NO  “solo il 57 per cento della popolazione” mentre nulla si sa, sempre secondo il sindaco, del pensiero del rimanente 43 per cento.  E, pertanto, un nuovo referendum chiarirebbe meglio il pensiero della popolazione.Peraltro un nuovo referendum sarebbe necessario alla luce delle "compensazioni" che la Ionio Gas sarebbe disposta a concedere alla popolazione di Priolo. Sempre secondo il ragionamento del sindaco Rizza, se dovesse uscire un NO al rigassificatore ne terrebbe immediatamente conto, così come terrebbe conto dell’eventuale Si.

Una simile proposta del sindaco ai più è apparsa veramente “indecente” ed è stato immediatamente sommerso da ferocissime critiche anche per l’eventuale sperpero di denaro pubblico da destinare ad un nuovo referendum. .

Tutti i particolari di questa vicenda il lettore potrà seguirli attraverso un video della seduta consiliare che è ancora, mentre scriviamo, in  lunga fase di upload.

Breve cronaca del Consiglio comunale del 23 novembre 2009

Era presente il pubblico delle grandi occasioni che ha riempito l’ampio salone del Centro Diurno per Anziani di via Mostringiano. All’appello iniziale erano presenti 17 consiglieri su 20. Presenti oltre al sindaco Rizza, il vicesindaco, Parisi,e gli assessori tra cui Scarinci, Crocillà, Di Marco, Pepe. .

La riunione consiliare ha visto anche la presenza dei deputati regionali, Gianni, Bonomo e del vice presidente della Regione Sicilia, Bufardeci, del presidente della Provincia regionale, Bono , del consigliere provinciale Gianfriddo, del vice sindaco di Augusta e dell’assessore all’ecologia sempre di Augusta.Tra gli altri oratori i rappresentanti sindacali Zappulla (Cgil), Tripoli (Cisl), Sorrentino (Uil) e Savatta (Fismic).

Hanno preso la parola anche i rappresentanti del  NO al rigassificatore di Priolo (Musumeci, Leone) e di Melilli (E.Bonomo), e di Siracusa (Pedalino che ha anche portato il pensiero di Gozzo del comitato “Stavolta decidi tu”), del Si di Priolo (Auditore), di Legambiente (Giaquinta) del Circolo culturale “T.Gargallo” (Radino), dell’ Associazione “Priolo Parla” (Pennisi). Tra il pubblico esponenti del Comune di Melilli, osservatori della Ionio Gas, digos, vigili urbani e un nutrito drappello di forze dell’ordine.


Ai molteplici Si al rigassificatore  espressi dai sindacalisti della “triplice”, dal vice presidente della Regione Bufardeci, del presidente della Provincia Bono, e da altri rappresentanti del Si provenienti però da fuori Priolo, si sono contrapposti  i nutriti componenti del NO al rigassificatore.

Molto incisivo è apparso l’intervento di Gianni Leone che ha denunciato  ai sindacati presenti  i pericoli mortali rappresentati dalla ormai tristemente nota “Area 22” della Erg Nord ove gli operai rischiano la morte ogni giorno. Lo stesso Leone, nell’invocare l’intervento qualificato della magistratura, ha voluto far presente il vociferare di popolo  che vuole tra i nuovi assunti alla Erg figli di consiglieri comunali e di esponenti della giunta.

Angelo Musumeci  ha denunciato  a gran voce la questione delle delibere che a Priolo vengono pubblicate “dopo 4 mesi” rendendo problematico l’ impugnarle immediatamente. Una critica ha voluto rivolgerla all’on. Bufardeci il quale quando Siracusa venne  investita da una nube tossica proveniente dalla zona industriale di Priolo non esitò  a porre in essere una mozione contro il rigassificatore mentre a Priolo oggi spinge la costruzione di una bomba .
Critiche anche al sindaco di Augusta che aveva trovato le somme per  un referendum che ancora non si svolge. Strali anche al sindaco di Melilli che non vuole ammettere la validità del referendum svoltosi nel suo comune  e dove la maggioranza degli elettori si è espressa per il NO.

Insomma la grossa presenza di pubblico nell’aula comunale ha dimostrato a coloro che ancora non lo avevano capito che oggi, da parte delle nuove generazioni, vi è un’attenzione particolare all’ambiente, alla qualità della vita e, soprattutto, al futuro di Priolo e pertanto vengono inesorabilmente bocciate scelte dissennate del passato che vecchi istrioni vorrebbero riproporre per altri 50 anni.

Il sindaco è apparso proprio non in sintonia con le ragioni di quel popolo che lui deve amministrare e che gli garantisce uno stipendio  a lui, alla sua giunta e al consiglio comunale che spesso dimenticano questa verità.

Ha infatti iniziato a parlare di “compensazioni” che da un “ tot” iniziale sono poi passate ad un altro “tot” e che ancora sono in fase di lievitazione  non essendo compensazioni “definitive”. In merito alla sicurezza tanto invocata ma , in realtà, inesistente in quell’area Erg Nord, il sindaco , con un altro colpo d’ali, ha comunicato ai presenti che è disposto a far venire il responsabile della “ Quest Consultants” per  relazionare  sulla “sicurezza” del rigassificatore. Questo della “Quest”   è uno studio “di parte”,  commissionato dalla Ionio Gas, cioè da quella società che dovrebbe costruire il rigassificatore e presumibilmente pagato dalla stessa Ionio Gas.
Insomma una ulteriore presa in giro che va ai danni del Popolo Inquinato.

D’altronde quasi l’intera riunione consiliare è sembrata una farsa animata da certi attori, capaci solo  di rinfacciare boiate agli avversari politici, attaccandosi al peluzzo dell’uovo al fine di screditare , ma anche, a volte, anche di calunniane il nemico politico.

Priolo non ha bisogno di teatrini e neppure di teatranti.
Priolo non ha bisogno di questa gente.

Salvo Maccarrone, 24 novembre 2009


 

 

 

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