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Presentata al pubblico la neo associazione"Koinè" - Omaggio A "THAPSOS", sito archeologico di rinomanza mondiale che nel periodo miceneo fu la vera capitale della Sicilia e dell'intero Mediterraneo


da sin. Rizza,  Tino, Guzzardi, Pepe

PRIOLO - Presentata presso la Biblioteca Comunale di Priolo  la neo Associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, denominata “Koinè”. Oltre al presidente dell’associazione, Maria Tino, erano presenti  l’assessore alla Cultura del Comune di Priolo, Felice Pepe, il sindaco di Priolo, Antonello Rizza,  il dirigente responsabile del servizio Beni Archeologici della Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Siracusa Lorenzo Guzzardi,  e il  dirigente archeologo del servizio beni archeologici dellla Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Siracusa Rosa Lanteri . Assente per motivi personali la Soprintendente ai BB.CC.AA, di  Sracusa, Mariella Muti.


Il pubblico stretto come sardine nella mini sala della Biblioteca Comunale di Priolo

Ha coordinato gli interventi l’architetto Giuseppe Santoro il quale ha tenuto a sottolineare la presenza tra il pubblico del prof. Sebastiano Amato, presidente della Società Siracusana di Storia Patria, del dott. Antonino Bellomo, presidente di Sicilia Antica di Siracusa , dell’ arch. Pippo Di Guardo, presidente dell’Ordine degli architetti, nonché “buona parte del consiglio dell’Ordine degli ingegneri” e tanti altri professionisti tra cui gli architetti  Gozzo, Rizzitano e Pedalino.


Arch. Giuseppe Santoro

Nel prendere la parola il presidente della neo associazione, Maria Tino, ha ringraziato i presenti per avere accolto l’invito e partecipato alla conferenza di presentazione. Ha quindi ritenuto opportuno spiegare il significato del nome scelto per l’Associazione. “Koinè, in parole semplici, vuol dire “lingua comune” – ha esordito l’architetto Maria Tino – e più esattamente, la koinè ellenistica era la lingua comune nel mondo greco”.


Arch. Maria Tino

Ha evidenziato poi l’importanza di tale koinè per il fatto che esso fu il primo dialetto comune dei greci. Subito dopo ha reso noto le finalità che si pone l’associazione. “Questa associazione – ha chiarito Maria Tino – si pone come obiettivo  quello di riunire delle personalità , di professionisti e non solo. Oggi vorrei ricordare degli studiosi locali importanti quali il prof. Mignosa, in primis e che oggi non può essere qui con noi, per i suoi fondamentali contributi  sulla storia, sull’archeologia di Priolo. E altri studiosi locali molto importanti e impegnati in questo senso: adesso mi viene in mente il geom. Carta piuttosto che altre pubblicazioni che non sono minori. Ecco, noi pensiamo che queste singole debbano confluire nella nostra Associazione”.


In  abito scuro, Bruno Tino, papà del presidente Koinè

Ha poi aggiunto: “Sicuramente noi apriremo le porte a tutti quelli che vorranno studiare il patrimonio archeologico di Priolo. Creeremo un Comitato scientifico di personalità importanti , adesso ne cito qualcuno, il prof. Agnello,  che sarà un punto di riferimento importante per Priolo, e giovani professionisti che magari con l’archeologia non hanno nulla a che fare  e che potranno con la loro professionalità dare proprio un contributo scientifico a quello che è semplicemente un lavoro a livello amatoriale. Lavoreremo in questo senso – ha concluso il  presidente dell’associazione Koinè - perché queste pietre, piene di cultura vogliono ancora parlare qui a Priolo e noi le ascolteremo”.


Uno scorcio della saletta della Biblioteca Comunale

Il consiglio direttivo della neo Associazione e' cosi' composto: arch. Maria Tino (presidente)dott. Giuseppe Cacciaguerra (vicepresidente)arch. Giuseppe Santoro (direttore scientifico)dott.ssa Maria Di Napoli (tesoriere)sig. Rosario Falzone (segretario)


Rosa Lanteri

Dopo i rituali saluti e i brevi interventi  delle altre personalità presenti , si è passati alla parte più interessante, ovvero quella storica, riguardante uno dei siti archeologici più rinomati del mondo e che fu, in periodo miceneo, sede e capitale della Sicilia e dell’intero  bacino del mediteraneo.


Il sito  archeologico di Thapsos sulla Penisola Magnisi

 Il riferimento va a “Thapsos” città i cui resti si trovano sull’odierna Penisola Magnisi


Lorenzo Guzzardi

Attraverso diapositive l’archeologo della Soprintendenza Rosa Lanteri ha relazionato sui “Recenti lavori a Thapsos”, mentre Lorenzo Guzzardi, dirigente della stessa Soprintendenza ha diffusamente relazionato su “La cultura di Thapsos in Sicilia”.

Un rinfresco, tenutosi nella sede dell’Associazione  in via Castel  Lentini 120, ha concluso  questo evento svoltosi sabato 21 novembre 2009, alle ore 10:00.

Salvo Maccarrone, 22 novembre 2009


 

 

 

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