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La porta priva di serratura tenta anche la mano onesta (Anonimo).

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IL GAS RIPROPONE ALLARMI INASCOLTATI PER LA SUA PERICOLOSITA' - STRAGE ALLA STAZIONE DI VIAREGGIO: 14 MORTI
Viareggio, 30-06-2009

Sono iniziate, con l'allontanamento degli abitanti della zona, le operazioni di travaso del Gpl che si trova all'interno dei vagoni deragliati alla stazione di Viareggio. Le operazioni richiederanno diverse ore e, soprattutto, prevedono che per svuotare interamente una cisterna vi sia una fiammata: i vigili del fuoco daranno cioe' fuoco agli ultimi residui di gas contenuti nelle cisterne, perche' e' impossibile travasarli tutti.

Dunque i cittadini non dovranno allarmarsi se vedranno nuovamente le fiamme nei pressi della stazione perche', fanno notare i vigili del fuoco, si tratta della procedura ordinaria.

Nessun errore dei macchinisti
"Dalle prime evidenze i macchinisti non hanno fatto errori". Lo ha detto l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nella conferenza stampa con il sottosegretario Guido Bertolaso a Viareggio sul disastro ferroviario.

Moretti ha confermato che "sempre dalle prime evidenze c'è stato un cedimento strutturale nel primo carro: si è spezzato l'asse". Moretti ha poi sottolineato che questi vagoni appartenenti a societa' internazionali ( i 14 carri del convoglio hanno immatricolazione delle ferrovie polacche e tedesche, e il primo carro appartiene ad una società viennese), rispondono a norme di trasporto dell'Unione europea e dell'Onu" e ha aggiunto che proprio i controlli sull'asse fanno parte di "quelle revisioni che sono obbligatorie per le società". "Dal controllo delle scadenze apposte sui vagoni, ha poi concluso l'ad delle Ferrovie, sembra che la revisione sia stata effettuata regolarmente".

Il bilancio della tragedia
Il cadavere di una donna e' stato ritrovato dai vigili del fuoco tra le macerie di un edificio al civico 32 di via Ponchielli, nella zona della stazione di Viareggio, dove la scorsa notte si e' verificata un'esplosione. Lo si apprende da fonti dei vigili del fuoco. Con il ritrovamento, salgono a 14 le vittime del disastro.

Tra le vittime ci sono sono 3 bambini, 36 feriti, di cui 14 in gravi condizioni. I dispersi sono 4.

 Intanto sul lugo dell'esplosione sono stati localizzati due cadaveri, ma al momento sarebbe impossibile per i vigili del fuoco recuperare i corpi. La zona non e' ancora tornata in sicurezza e i soccorritori devono agire con cautela. 

Viareggio colpita da una bomba di gas
Due palazzine vicino alla stazione sono crollate, a seguito dell'onda d'urto. L'esplosione, secondo quanto si apprende, avrebbe interessato un'area di circa 300 metri. 400 le famiglie che sono state evacuate, per un totale di mille persone. "Abito vicino al luogo dove c'è stato l'incidente: ho visto una scena apocalittica", ha raccontato il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini.

Al lavoro sui binari
Proseguono le operazioni per la messa in sicurezza delle altre cisterne del treno che ancora sono piene di Gpl. Solo una ha avuto la perdita di gas che ha causato il disastro. Le altre tredici che componevano il convoglio sono ancora sui binari della linea ferroviaria La Spezia-Pisa, proprio poche centinaia di metri oltre la stazione di Viareggio e i tecnici dei vigili del fuoco dovranno provvedere a svuotarne il contenuto e trasportarlo altrove senza pericoli. Un' operazione che si preannuncia lunga e complessa, ma che non dovrebbe comportare particolari rischi.

Un migliaio le persone evacuate
Sono un migliaio le persone evacuate dalle loro abitazioni in seguito all'esplosione di un convoglio avvenuta questa notte alla stazione di Viareggio. Lo ha detto il sindaco della citta', Luca Lunardini, che ha spiegato che 200 di queste sono state accolte in un centro di prima assistenza allestito nel municipio. "Nella piazza davanti al Comune - ha spiegato il sindaco - sono state installate cinque tende da campo che ospitano un centinaio di persone. Altrettante hanno passato la notte all'interno del municipio".

Terribili le testimonianze
Una ragazzina con i vestiti in fiamme e un signore scaraventato in un cassonetto
dallo spostamento d'aria. Sono alcune delle scene raccontate dai testimoni dell'esplosione avvenuta nella stazione di Viareggio.
Alcuni abitanti della zona hanno descritto una ragazzina che, raggiunta dalle fiamme mentre era in sella al suo motorino, ha gettato a terra lo scooter cercando di liberarsi dei vestiti che le stavano andando a fuoco. Poco distante un signore, raggiunto dall'onda d'urto, e' stato scaraventato all'interno di un cassonetto e sembra che, nell'urto, abbia perso una gamba.
Manuela, che abita vicino alla stazione, ha detto di avere sentito un gran botto e di avere visto tavoli e finestre tremare. "Mi sono affacciata - ha raccontato - e ho visto il cielo di colpo diventare di colore arancione, poi le fiamme e una forte esplosione".

I macchinisti, abbiamo visto l'inferno
"Abbiamo visto l'inferno, siamo dei miracolati". E' quanto hanno raccontato ad alcuni colleghi i macchinisti che questa notte erano a bordo del convoglio deragliato nella stazione di Viareggio e poi esploso. I due residenti entrambi a La Spezia hanno uno una cinquantina d'anni mentre l'altro e' di poco piu' giovane. Parlando con i colleghi i macchinisti hanno spiegato che questa notte stavano transitando da Viareggio a 90 km l'ora, in un tratto dove il limite e' di 100. Improvvisamente hanno udito uno strattone, si sono affacciati ed hanno visto la prima cisterna fuori sagoma; a quel punto hanno dato la frenata di emergenza. Ricostruendo ancora le fasi dell'incidente i due hanno detto che la locomotiva si e' quindi staccata ed ha proseguito per alcuni metri. Dopo averla messa in sicurezza sono fuggiti portando via le schede di emergenza, cioe' i documenti della merce trasportata. "Abbiamo camminato nel Gpl - hanno raccontato ai colleghi - abbiamo scavalcato un muretto e ci siamo rintanati". A quel punto vedendo che vicino c'era una sede della pubblica assistenza si sono diretti la' per dare l'allarme, quando sono iniziati gli scoppi: "Era un inferno".

Il cedimento di un carrello all'origine del disastro
Il treno coinvolto nell'incidente alla stazione di Viareggio "era stato controllato dai tecnici della verifica alla partenza da Trecate e non aveva evidenziato
alcuna anomalia". Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato, confermando che "gli elementi al momento a disposizione fanno presumere che il cedimento di un carrello di uno dei primi carri cisterna sia la causa piu' probabile di quanto accaduto".
Proprio a causa del cedimento, proseguono le Fs, "il carro sarebbe deragliato trascinando altri quattro carri. E lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato all'esterno".
Secondo le Ferrovie dunque "non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna, come precedente reso noto sulla base delle prime indicazioni".

Aperta un'inchiesta
La Procura della Repubblica di Lucca ha aperto una inchiesta per cercare di comprendere le cause che hanno portato al deragliamento del treno merci contenente Gpl che la notte scorsa ha provocato il disastro di Viareggio nel quale hanno perduto la vita almeno tredici persone (il bilancio e' ancora provvisorio). L'ipotesi di reato
piu' probabile sembra quella di disastro colposo. I magistrati stanno cercando di capire perche' il treno merci sia uscito dai binari e come sia stato possibile che una delle ferrocisterne che componevano il convoglio abbia perduto il gas che si e' poi
innescato provocando una serie di esplosioni e di incendi. Fra le ipotesi emerse in queste prime ore, sembra farsi strada quella di un possibile cedimento strutturale di uno dei vagoni.

Bloccata la circolazione tra Pisa e Forte dei Marmi
A causa dell`incidente di Viareggio - riferisce un comunicato delle Ferrovie dello Stato - la circolazione ferroviaria sulla Direttrice Tirrenica e' interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi. Il Gruppo FS ha subito adottato provvedimenti di circolazione alternativi per i treni interessati. I convogli della Direttrice Torino - Genova - Roma potranno subire ritardi, deviazioni di percorso e possibili cancellazioni.

Bertolaso, 2 giorni per la riapertura della linea
Tra due giorni dovrebbe essere riattivata la linea ferroviaria dopo l'incidente alla stazione di Viareggio. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando che "ci vorranno almeno ventiquattr' ore per svuotare dal gas le cisterne e altre ventiquattro per riattivare la linea ferroviaria". Quanto alla ricerca dei dispersi, il capo della Protezione civile ha aggiunto che si scavera' fin quando "non avremo la certezza che non vi saranno piu' persone" e ha ribadito che il numero delle vittime e' probabilmente destinato a salire in quanto qualcuno dei feriti non ce la fara'.

Napolitano telefona al sindaco
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente colpito dal catastrofico incidente di Viareggio, in una telefonata al sindaco Luca Lunardini ha espresso i suoi sentimenti di partecipazione al dolore delle tante famiglie colpite e di vicinanza all'intera cittadinanza. E' quanto si legge in una nota del Quirinale. Il sindaco, prosegue il comunicato, ha aggiornato il presidente sulle situazioni di particolare gravita' che si presentano tra i feriti e sugli accertamenti in corso circa i fattori determinanti della tragedia. Il Capo dello Stato viene costantemente informato dal Prefetto di Lucca, Carmelo Aronica, sulle operazioni di soccorso e sulla dinamica del tragico episodio.

Berlusconi, presto lo stato di emergenza
"Gia' nel prossimo Cdm decreteremo lo stato di emergenza". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Viareggio sottolineando che il governo "garantira' la ricostruzione del 100% delle case distrutte".

Per consentire le operazioni di svuotamento delle cisterne piene di gas "deve essere evacuata tutta la zona" della stazione di Viareggio. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Viareggio. Le operazioni, ha aggiunto, "dovrebbero essere completate per domani pomeriggio". Quanto agli sfollati, il Cavaliere ha parlato di mille persone che sono gia' state sistemate negli alberghi della zona.

Berlusconi, vagone deragliato era in regola
Il vagone che e' deragliato e dal quale e' fuoruscito il gas che ha causato l'incendio, "aveva una scadenza della revisione prevista a dicembre 2009". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi sottolineando che il vagone era di costruzione americana e immatricolato in Germania.



 

 

 

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