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Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l'hanno fatto credere dalla vostra infanzia. Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l'avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta (Gauthama Siddharta Buddha).

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[email protected] - CRONACA DI UNA NOTTE DI PAURA - Boati fortissimi e terrificanti provenienti dalla Centrale Termoelettrica "SA1 Nord" della Erg, una centrale costruita quasi mezzo secolo fa e che presenta problemi di esercizio ogni 10 giorni.
Santino, ragazzo di Priolo, ci descrive molto realisticamente la sua notte di paura del 9 maggio 2009 vissuta insieme con i suoi genitori.

Come capita spesso a molti giovani, avevamo trascorso la serata gironzolando per le vie di Priolo scherzando animatamente. Poi, intorno alle 4 del mattino, mezzi stanchi, ci siamo salutati e ritirati ognuno a casa propria. Personalmente non avevo sonno e mi sono buttato ancora vestito sul letto insieme con il mio amato portatile spazzolando un po’ di siti web.



Poco più di un quarto d’ora dopo, assordanti rumori mi fanno letteralmente saltare dal letto. Abito al primo piano di un condominio, da dove è difficile spaziare con lo sguardo. Sentivo fortissimi botti arrivare non so bene da dove, come se stesse scoppiando qualcosa o sotto casa o nelle vicinanze. Le finestre iniziano a vibrare. Rimango attonito, con le orecchie ben tese per capire cosa sta accadendo.

Il rumore aumenta di intensità al punto da far pensare ad un terremoto. Tra me e me mi sono detto: “Vuoi vedere che quel maledetto terremoto, cento volte superiore a quello del 13 dicembre 1990 e che si attende da queste parti è già arrivato?” Ho urlato chiamando i miei genitori che già avevano iniziato, nervosamente, ad alzare le persiane gettando lo sguardo per strada per capire. Erano poco più delle ore 4:20.



I fortissimi boati aumentavano di intensità. Mia madre e mio padre, ancora intontiti dalla sveglia di soprassalto, non si rendevano ancora conto se quello che stava accadendo fosse un sogno o la realtà. Urlavano parole incomprensibili, con le lacrime agli occhi e il pensiero rivolto al terremoto d’Abruzzo. Mi sono fatto coraggio e al volo ho preso alcuni oggetti che potevano mostrarsi utili in caso di disastro e ci siamo precipitati fuori casa.

In strada non c’era nessuno si sentivano però le persiane delle finestre alzare di scatto e persone che imprecavano contro tutto e contro tutti. Il rumore intanto aveva modificato la sua intensità, in peggio, ed era divenuto martellante, ossessivo, pauroso. Ci rendiamo subito conto che la provenienza è la zona industriale nord di Priolo. Il panico si impossessa di noi temendo qualcosa peggiore di un terremoto. Poi, similmente a quei giochi pirotecnici conclusivi di una festa popolana, molto scoppiettanti. martellanti e di intensità esagerata al punto da penetrare nel cervello bloccando qualsiasi attività, anche questi rumori, d’improvviso, tacciono.



Ed è proprio adesso che con la macchina ci portiamo sopra una altura per controllare la zona industriale giusto in tempo per vedere fuoriuscire fumi bianchi, fumi neri e poi una altissima lingua di fuoco dalla torcia dello stabilimento che è durata svariate ore. L’atmosfera è permeata di odori indescrivibili, irrespirabili.

La paura è stata tantissima e i miei genitori sono usciti molto provati da questa tremenda vicenda che , peraltro, non ci ha permesso di chiudere occhio per l’intera nottata passata all’addiaccio, dentro la mia macchina.

Ma cosa è successo? Boh! Ce lo chiedevano qualche ora dopo non avendo avvertito né la presenza della Protezione civile e neppure quella dell’amministrazione comunale. Un paese allo sbando più totale. Bastava attivare i megafoni della Protezione civile e rassicurare la popolazione! Neppure quello. In caso di incidente rilevante faremo la fine del topo.



Provo ad accendere il portatile, con connessione internet Usb, per vedere di rintracciare qualche notizia in merito. La prima cosa che mi viene da fare, istintivamente, è entrare nel sito www.maccarrone.da.ru che ha sempre mostrato di giungere primo nelle notizie del nostro Comune.



E…incredibile, anche questa volta Salvo Maccarrone, è giunto primo fra tutti sulla notizia corredandola addirittura di un video registrato nei momento in cui io e la mia famiglia (e immagino tantissimi altri cittadini) eravamo presi dal panico. La breve notizia e il video dal terrificante audio, ci ha, per certi versi, tranquillizzati.

La presente è per esprimere a Salvo Maccarrone a nome mio e sicuramente a nome dell’intero popolo oltraggiato continuamente da ogni sorta di incidente, un grazie di vero cuore per il grande servizio che presta. Grazie. Grazie.

Santino R.
10 maggio 2009


 

 

 

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