PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

La politica è l'arte di impedire alla gente di inpicciarsi di quello che la riguarda (Paul Valery).

Related Posts with Thumbnails

SIRACUSA - Problematiche urbanistiche e fruizione spiagge. Il portato deliberativo assunto dal Consiglio di Circoscrizione Neapolis e il pensiero di Don Rosario Lo Bello
L'intervento di Giovanni Di Lorenzo (Presidente del quartiere Neapolis) tenuto al Consiglio Comunale (svoltosi il 4 febbraio 2009) aperto sulle problematiche urbanistiche e di fruizione delle spiagge.

Di Lorenzo ha pure letto in aula una lettera di Don Rosario Lo Bello, che trovasi in Inghilterra.



Signor Presidente, Signori Consiglieri, Sindaco, Giunta ed Autorità tutte,

stasera ho chiesto di intervenire – attesa la validità dell’argomento di convocazione – non certo per esprimere il mio parere personale ma per comunicare al Consiglio Comunale il portato deliberativo assunto dal Consiglio di Circoscrizione Neapolis la scorsa settimana. Una delibera di indirizzo che fa voti affinché si rivedano tutte le zone T1 e T2 ricadenti all’interno della Circoscrizione Neapolis e perché venga scongiurata l’ennesima operazione di selvaggia urbanizzazione di uno splendido tratto di costa siracusana. E non perché questo sia l’atteggiamento proditorio mio o del Consiglio che presiedo, ma perché il sottoscritto e lo stesso Consiglio di Circoscrizione Neapolis – che ha adottato il provvedimento ad unanimità di voti - sull’argomento ha sentito la gente comune; gli abitanti di Terrauzza e di Asparano, tutti cittadini che dovrebbero ricevere vantaggio dall’azione amministrativa della massima assise cittadina. Avendoli sentiti il Consiglio di Circoscrizione Neapolis ha ricevuto una sola ed unica risposta: un NO, secco e senza alcun appello, alla costruzione di un altro megavillaggio turistico. Da qui la delibera che chiede al Consiglio Comunale di rivedere tutte le zone T1 e T2, in special modo quelle viciniori all’Area Marina Protetta del Plemmirio. Esistono parecchi dubbi: primo sul progetto di realizzazione della struttura che è assolutamente mancante della Valutazione di Impatto Ambientale e della Valutazione Ambientale Strategica, poi sui vari pareri che sono fermi a tre – quattro anni addietro. Specialmente quello della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali che prima esita negativamente il progetto per poi – non si capisce bene per quale motivo – fare un infinito elenco di prescrizioni alla Ditta, esitandolo positivamente. Tutto questo qualche anno addietro. E se il progetto è cambiato, come mai i pareri sono rimasti gli stessi? Come mai – lo dicevo prima – mancano la Valutazione d’Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica? Sono state richieste? Non mi risulta. E poi come farebbero le strade di Terrauzza a reggere un carico così importante di pullman e mezzi? Come farebbe la rete idrica – a volte insufficiente per gli stessi residenti – a sopportare un tale carico? E quella fognaria? Ritengo siano interrogativi ai quali rispondere per concludere che – anche se il progetto del nuovo insediamento può essere compatibile con il vigente PRG, sullo stesso strumento è mancata una seria programmazione urbanistica che ha portato – e porta giornalmente – a scontrarsi con una realtà dura di disservizi, di strade colabrodo e di un quadro generale che non garantisce una giusta qualità della vita ai cittadini. Ed allora, Signori, il progetto sarà all’esame di quest’aula tra breve tempo, e sarà il momento di concedere o respingere la possibilità che lo stesso venga realizzato. Mi aspetto da quest’Assise il profondo rispetto del deliberato negativo della Circoscrizione Neapolis, licenziato il 23 dicembre scorso con la delibera numero 246 che sul progetto di realizzazione esprime parere negativo adducendo valide motivazioni; mi aspetto – e credo tutti si aspettino – il rispetto sia della popolazione residente che della flora e della fauna marina che tanto faticosamente, quanto meritevolmente, l’Area Marina Protetta del Plemmirio difende e fa crescere ogni giorno di più. Avendo chiesto che il Consiglio venga informato in caso di variazioni o decisione difforme, sarà mio compito l’essere assolutamente vigile sul risultato della votazione per valutare possibili ricorsi od azioni tese a garantire il rispetto del regolamento comunale e delle Circoscrizioni.
Sul tema del “mare in prigione”, come è stato più volte definito dagli organi di informazione, credo sia improcrastinabile un intervento risolutivo dell’Amministrazione Comunale che garantisca il diritto alla fruizione alla cittadinanza e sanzioni gli abusi commessi.
Non ho problemi nell’affermare che la Circoscrizione Neapolis – come ha sempre fatto finora – sarà vigile e partecipe nel segnalare agli Uffici i presunti abusi ed a seguire l’iter sanzionatorio. Dalla prossima settimana la Commissione consiliare per le zone balneari riprenderà il lavoro già fatto nella passata legislatura e che aveva portato alla consegna di un dossier – con conseguente richiesta di intervento – all’Assessore all’Urbanistica dell’epoca. Un lavoro immane e certosino svolto in circa due anni che venne consegnato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Non un solo accesso abusivo è stato rimosso, nonostante gli annunci che tali sono rimasti. In ultimo è intenzione del Consiglio di Circoscrizione l’essere parte più che attiva nella elaborazione e redazione del piano spiagge, atteso che la quasi totalità delle stesse ricadono nel territorio di Neapolis. Speriamo, quindi, ci venga data la opportunità di poter attivamente – e fattivamente – dire la nostra opinione. Sempre per una volontà – imprescindibile – di garantire la completa fruizione delle spiagge libere a tutti i siracusani, senza doverli obbligare a spese folli per garantirsi un bagno in un mare ancora azzurro che speriamo tale rimanga nonostante tutto.
Giovanni Di Lorenzo (Presidente del quartiere Neapolis)
_____________________________________________________________

DI SEGUITO LA LETTERA INTEGRALE DI DON ROSARIO LO BELLO:

Bath (Devonshire), 3 Febbraio, 2008

Signor Sindaco, Signor Presidente, Signori Consiglieri ed Autorità tutte,
sin da Ottobre, insieme ai miei amici, ho inviato piu’ lettere aperte al Consiglio Comunale, facendo riferimento alle zone T1 del piano regolatore ancora senza un progetto approvato: la Pillirina, Terrauzza, Ognina. Una lettera, che risale al mese di Marzo del 2008, era affiancata da centinaia di firme. Infatti sino ad oggi l’opinione pubblica si e’ mossa; come allora, anche in questi giorni numerose associazioni, tantissimi cittadini comuni e molti politici di diversi schieramenti hanno criticato tali progetti che, di fatto, andrebbero a devastare uno dei tratti ancora inalterati del litorale siracusano. Il Consiglio di Circoscrizione, con una larghissima maggioranza di voti contrari, ha bocciato il progetto per la costruzione di un nuovo villaggio turistico di ben 900 posti letto; l’Area Marina Protetta si e’dichiarata sfavorevole non solo al tunnel ma alla struttura stessa, paventando i pericoli che ne conseguirebbero per la riserva (basta leggere il parere dell’anno 2008!). Il Presidente Romano ha nuovamente criticato il progetto in una intervista al Quotidiano di Sicilia. Le associazioni ambientaliste, e quelle per la tutela dei beni culturali, hanno addotto numerose motivazioni: economiche, faunistiche, paesaggitistiche e urbanistiche.
Da parte di molti amministratori invece i cittadini hanno ricevuto una sola risposta: cosi’ ha deciso il piano regolatore generale! Una risposta priva di argomentazioni, senza entrare in merito a quanto i cittadini stessi temono o propongono. Anzi, qualcuno, appartenente ad un partito che si fregia del titolo cristiano, ha affermato che non vi era alcun bisogno di ascoltare in proprosito la gente.
Questo e’ un atteggiamento molto tipico. Anche a Gesu’, ed al suo messaggio di liberta’, i notabili del tempo, chiusi nella loro religione astrusa e lontana, rispondevano: ‘Cosi’ sta scritto’, ‘Cosi’ ha detto Mose’’, come nel medioevo si usava basare le proprie decisioni su una autorita’ astratta e irreale: ‘Ipse dixit’.
La stessa cosa: cosi’ e’ scritto nel piano regolatore. Molti cittadini ed alcuni politici hanno fatto ricorso all’Autorità Giudiziaria contro lo stesso PRG ed in particolar modo contro le zone T1 e ancora si aspettano una risposta dalla giustizia.
Mi ricordo che in quel periodo stavo a Milano e seguivo con un interesse, diverso da quello che avevo da adolescente, le vicende della citta’. L’allora Sindaco, il Signor Bufardeci, rispose in una intervista che il nuovo PRG non avrebbe ulterioremente ampliato l’urbanizzazione della citta’, ed anzi avrebbe riqualificato Ortigia e la zona umbertina. Adesso ditemi voi: che cosa e’ costruuire un gigantesco villaggio turistico di 900 posti a Terrauzza (togliendo ai disabili la spiaggia a loro destinata), cementificare in un prossimo futuro la Pillirina, Ognina se non urbanizzare tutto il litorale di Siracusa? Non basta il villaggio ad Asparano, non basta il villaggio alla Maddalena per capire che questi villaggi non servono alla citta’? IL PRG detta le linee, ma amministratori saggi e sapienti sono poi capaci di modificare e adattare i progetti alla realta’, alle novita’ del nostro territorio, come appunto l’Area Marina Protetta.
Invece vedo cooperative dappertutto: la Penisola Maddalena, l’Epipoli, Belvedere martoriati dal cemento davanti ad una sovritendenza inesistente, capace di dare pareri letteralmente antitetici tra loro, come nel caso del Villaggio di Terrauzza e ricca solo di piaggeria. Non posso dire che questo: il PRG e’ un piano regolatore fatto in una sola notte, a colpi di maggioranza, e compie scelte che ipotecano la nostra Città: dopo Verre e dopo le amministrazioni degli anni ’70, ancor oggi Siracusa viene paesaggisticamente stuprata.
Probabilmente perche’ questo piano regolatore non risponde agli interessi della comunità siracusana ma a logiche diverse . Non si puo’ spiegare altrimenti. Come non si possono spiegare altrimenti tante partecipazioni a societa’ che usufruiscono del nostro territorio, per cui in molti si sono arricchiti.
Si é perduto un anno per questo benedetto piano spiaggie, sapendo bene che molte strade sono private e che e’ obbligatorio lasciare aperto solo il passaggio pedonale. Mentre sappiamo anche che dove vi sono concessioni ai fini commerciali, neanche questo accade. Infatti, di fronte all’invito dell’Onorevole Granata di sventrare subito i cancelli, di aprire la commissione urbanistica ai servizi ed alle associazioni, Lei signor Sindaco dichiaro’ sul Giornale di Sicilia, che nessuna lamentela o abuso era a Lei giunto. Poi, abbiamo assistito, in via Arsenale, ad uno spettacolo indecoroso: tante signore siracusane cacciate in malo modo senza che nessuno intervenisse.
Concludendo, di tutto questo noi siracusani dovremmo vergognarci. La Citta’ per lo stile di vita sta naufragando, cosi’ come ha mostrato un giornale liberista quale e’ il Sole 24 ore. L’ambiente e’ degradato e noi, con la scusa del G8 ambientale, sistemiamo quattro aiuole, come se fosse tutto questo il problema. Giustifichiamo la costruzione di 8 villaggi turistici con la scusa di dare fiato alla nostra economia, dove invece potremmo costruire una grande riserva terrestre a ridosso della citta’. Ma il mondo sta cambiando e anche velocemente. Due uomini a capo di due istituzioni conservatrici per natura, Obama e Benedetto XVI, quasi ogni giorno si schierano a favore di una scelta ambientale, per uno sviluppo sostenibile che non devasti la creazione. A Siracusa siamo ancora indietro.
Ho visto molte persone capaci in Consiglio Comunale, sia in maggioranza che all’ opposizione, serie, che studiano i progetti, che non stanno dietro l’Ipse dixit di qualcuno. Ma molti si limitano a votare come e quando gli viene chiesto. La cosa piu’ grave poi non e’ tanto che si continui in questo modo, che si abbia l’intenzione di cementificare quel poco di creazione che rimane, ma che non ci si renda neanche conto della gravita’ di cio’ che si sta facendo.

Un caro saluto.
Rosario Andrea Lo Bello.

05 febbraio 2009


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008