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La politica e' la sottile arte di prendere voti dai poveri e finanziamenti dai ricchi promettendo di proteggere gli uni dagli altri (Arthur Bloch).

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Black-out e fuga di idrogeno solforato del 4 e 5 novembre 2008 - Legambiente, nel ribadire il forte NO AL RIGASSIFICATORE IONIOGAS, chiede il DEPOTENZIAMENTO DEI RISCHI e UNO STOP ALL'INSEDIAMENTO DI IMPIANTI PERICOLOSI
Al Ministero per l’Ambiente,Roma.
All’Assessorato regionale al Territorio E Ambiente ,Palermo.
All’Assessore prov.all’Ecologia di Siracusa.
Al Presidente del comitato di coord.area a Rischio , Priolo-Melilli-Augusta.
Al Sindaco di Priolo-Melilli
Al D.A.P. rep. Chimico di Siracusa
Agli organi di informazione

Oggetto:incidente industriale

Prot.0071/08

Ancora una volta l’ennesimo incidente verificatosi nel polo petrolchimico siracusano , ha creato allarme tra i lavoratori e le popolazioni limitrofi.

Come se non bastassero gli incidenti passati , nel pomeriggio di oggi una fuga di idrogeno solforato, causata da un “ERRORE DI MANOVRA”( come ha dichiarato l’azienda)e una serie di concomitanti cause, quali le condizioni atmosferiche particolari ,ha prodotto una sacca gassosa inquinante a bassissima quota che ha intossicato diversi operai e tecnici che si trovavano in zona Erg Nord, tredici dei quali sono stati subito trasportati all’ospedale Umberto1°,di cui sette ricoverati e sei dimessi dopo le prime cure. Una situazione che dalle segnalazioni ricevute ha creato scompiglio e panico tra le maestranze ed un fuggi fuggi generale.

Questo ulteriore incidente – che si aggiunge alla lista di quelli già avvenuti nei giorni scorsi, scoppio all’Isab Energy ed altri avvenuti in altre zone del petrolchimico– dovrebbe ricordare a tutti che la dichiarazione di “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” ed il Piano di Risanamento non hanno finora prodotto a Priolo e nelle altre aree industriali siciliane alcuna riduzione dei rischi (vedi ferrovia,stoccaggi etc….) né un potenziamento delle misure di controllo, informazione, prevenzione ed intervento. Appare poi paradossale che, in una situazione di rischio conclamato e permanente, si vogliano installare nell’area industriale di Augusta-Melilli-Priolo altri impianti ad alto Rischio di incidente rilevante, come ad esempio un RIGASSIFICATORE a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente avvenuto oggi a conferma del grande rischio della zona, sicuramente inadatto, come abbiamo più volte denunciato a questa nuova installazione ad Alto Rischio.

Un ulteriore rischio che i cittadini di Priolo non vogliono aggiungere al pregresso e che è stato espresso apertamente con un larghissimo NO espresso nel Referendum del 15 luglio 2007 con il 97% dei voti contrari al RIGASSIFICATORE IONIO-GAS e che oggi molti politici nostrani hanno dimenticato cambiando palesemente opinione.

Ricordiamo che troppo spesso, in simili occasioni, ci ritroviamo a sollecitare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità che si avvii seriamente un’efficace opera di bonifica, aggiornamento tecnologico e depotenziamento dei rischi.

Legambiente nell’insistere a richiamare le aziende e le Istituzioni preposte alle loro responsabilità, chiede pertanto:

- che vengano effettuare approfondite indagini da parte della Commissione Grandi Rischi per appurare le cause dell’esplosione all’Isab Energy e l’incidente alla Polimeri Europa per evitare che si ripetano simili avvenimenti;

- che sia effettuato un monitoraggio per valutare la portata e le conseguenze delle emissioni e delle ricadute di particolato ed inquinanti vari a seguito di tali avvenimenti;

- che il Piano di Emergenza esterno alle aziende sia ampiamente divulgato e vengano effettuate le necessarie esercitazioni con il coinvolgimento dei cittadini;

- che, così come prevede lo spirito e la lettera della dichiarazione di “Area ad elevato rischio di crisi ambientale”, venga posta una moratoria all’insediamento di ulteriori impianti ad elevato impatto ed a rischio di incidente rilevante.

Priolo,06/11/08 LEGAMBIENTE
Pippo Giaquinta


 

 

 

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