PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.

Related Posts with Thumbnails

[email protected] - Una ragazza sedicenne dice la sua sulla riforma della scuola fortemente voluta dalla ministra Gelmini
E’ IN GIOCO IL FUTURO DEI GIOVANI, SEMPRE I PIU’ COLPITI DA UNO STATO CHE NON LI PROTEGGE

È ormai circa un mese che il nostro Paese è in rivolta.
Scioperi, manifestazioni e occupazioni stanno ormai dilagando per tutta la Penisola. È così che il popolo italiano fa sentire la propria voce in capitolo: “Noi siamo qua e le nostri opinioni contano!”.
Tuttavia al Ministro Gelmini nulla importa se milioni di persone non approvino la nuova Legge che riformerà la scuola, l’importante era che l’approvasse il Parlamento!
Maria Stella Gelmini è riuscita bene nel suo intento di mettere a tacere anche la rivoluzione di un intero Paese, oltre che a minimizzare la gravità del suo decreto ora convertito in Legge. È infatti così che definisce il nuovo Ministro alla Pubblica Istruzione la sua riforma: un tentativo di risanare la scuola sotto molto profili in crisi.
Risanare la scuola pubblica, sottraendole 7 milioni di euro per devolverli alla scuola privata?
Quale persona con un po’ di senno farebbe una cosa del genere?
Le scuole private possiedono già dei fondi che sono costituiti dall’ingente retta annuale che ogni studente paga per frequentarle. Milioni d’interrogativi a questo punto si catapultano per le nostre menti. Uno tra tanti… Cosa succederà alle scuole pubbliche? La nostra carissima Gelmini ha pensato pure a questo e non ha escluso proprio nessuno. Le scuole saranno, infatti, sovvenzionate da sostenitori privati che ne assumeranno il controllo, modificandole a loro piacimento. Il preside e i professori saranno solo delle pedine da sfruttare secondo i propri interessi e gli studenti saranno coloro che ne subiranno le conseguenze.
Saranno effettuati 87.000 tagli in tre anni tra professori e insegnanti e 43.500 tagli tra collaboratori scolastici e personale ATA. Cifre stratosferiche che non toccano minimamente il Ministro Gelmini. Questo perché la faccenda non la riguarda personalmente. La Gelmini tira dritto per i suoi interessi e dove andranno a lavorare queste persone non è certamente un suo problema.
Il maestro unico alla Scuola Primaria è un’altra delle sue “brillanti” idee!
Ebbene sì, la Gelmini ci sta proponendo un ritorno al passato. È vero che l’insegnante unico è stata una figura prominente per intere generazioni, ma, è anche vero che, da quando le cose sono state modificate, la Scuola Primaria italiana si è elevata al 5° posto a livello mondiale per i suoi livelli di alta competitività. E allora perché tornare all’insegnante unico se il cambiamento, a cui ci eravamo già sottoposti ci ha fatto solo progredire?
E che dire del fatto che migliaia di insegnanti, non essendo laureati, non potranno mai essere in grado di trasmettere un sapere omogeneo agli alunni? Gente che per decenni ha insegnato solo determinate materie, specializzandosi in quelle, non sarà mai in grado di avere adeguate competenze per potere insegnare tutte le discipline.
Il Ministro ha anche saputo trovare la soluzione al fatto che migliaia di classi della Scuola Primaria, Secondaria di I Grado e di II Grado rimarranno senza insegnanti a causa degli ingenti tagli. Si formeranno, dunque, classi da 30 elementi con conseguenze disastrose, dato l’elevato numero di alunni per classe con problemi socio-familiari che non potranno ricevere le adeguate attenzioni in un contesto d’insegnamento massificante.
E sì, ecco l’altra idea infelice della Gelmini: l’accorpamento delle classi. Come potremo noi studenti fare lezione? Come riusciranno i professori a valutarci tutti nell’arco di un bimestre? A che livelli scenderà il nostro apprendimento? A questi interrogativi ancora nessuno è riuscito a trovare una risposta, molto probabilmente perché non esiste.
E che dire, invece, del suo invito indiretto alla discriminazione?
Gli stranieri emigrati in Italia saranno inseriti in classi dedicate esclusivamente a loro. Secondo la Gelmini, un aiuto per far loro apprendere la lingua più velocemente, sottoponendoli a test. Secondo noi, un invito al razzismo, permettendo quindi legalmente l’aumento della discriminazione per il diverso che così non riuscirà mai ad integrarsi nella comunità italiana, poiché si rallenterà anche l’apprendimento della lingua. Quale essere umano merita di essere segregato in una classe, in cui non avrà mai la possibilità di interagire con il popolo del luogo, nel quale si è trasferito? Precisamente nessuno.
Pensate di trovarvi in un Paese straniero e, anziché permettervi di apprendere la nuova lingua, stando a stretto contatto con le persone autoctone, vi costringono a frequentare classi composte solamente dai vostri “simili”. Non parlereste mai la lingua del luogo e sicuramente vi sentireste esclusi.
Alla Scuola dell’Infanzia, invece, il nostro Ministro ha stabilito che fosse opportuno accorciare la settimana a 24 ore, in modo tale che le mamme che lavorano saranno costrette a pagare qualcuno che tenga loro i figli nelle ore di assenza o comunque a mandarli in strutture private. Peccato che non tutti godano di una situazione economica così fiorente da potersi permettere di pagare le tasse degli asili privati. Che fare? Anche a questo punto, sembra non esserci soluzione!
Infine, per concludere, la Gelmini ha fatto in modo che una Laurea in Scienze della Formazione Primaria abbia lo stesso valore di un Esame di Stato, permettendo così ai laureati in questa facoltà di insegnare solamente alla Scuola dell’Infanzia e alla Scuola Primaria.
La Gelmini non sta facendo altro che peggiorare una situazione già di per sé precaria. Il fatto che lo Stato sia pieno di debiti, non l’autorizza a giocare con l’istruzione pubblica nel modo che le fa più comodo.
L’istruzione è un nostro diritto e non possiamo permettere a nessuno che ci venga sottratta. Nonostante la Gelmini voglia soffocare la nostra voce, affermando che scioperi, manifestazioni e occupazioni sono del tutto inutili, dobbiamo continuare a lottare perché non sarà di certo un Ministro a vietarci di esprimere le nostre opinioni in uno stato di democrazia.
Ed è per questo che giorno 30 c.m. l’Italia è scesa in piazza per manifestare all’unanimità un dissenso che ha radici profonde, visto che vuole salvaguardare il valore dell’educazione in senso lato.

Serena AGRUSA
30 ottobre 2008


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008