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Incendio Ergmed Slittano le richieste del pm Musco
Mentre sono in corso le indagini giudiziarie per l’incidente accaduto martedì scorso all’impianto di cogenerazione di Isab Energy Service, coordinate dal sostituto procuratore Maurizio Musco, davanti al Gup del tribunale, si sta celebrando l’udienza relativa al più clamoroso incendio, avvenuto nel pomeriggio del 30 aprile 2006 allo stabilimento Erg Raffinerie Mediterranee di Priolo, per il quale risultano imputate dodici persone, ritenute a vario titolo responsabili di quell’episodio. Nell’udienza preliminare di ieri mattina, al cospetto del Gup Tiziana Carrubba, la difesa ha chiesto ed ottenuto un rinvio a breve termine per questioni prettamente procedurali. Se ne riparlerà, quindi, per l’udienza del 27 novembre prossimo. Come si ricorderà la Presidenza del Consiglio dei ministri ed il Ministero dell’Ambiente si sono costituiti parte civile.

Il Gup ha emesso un’ordinanza con la quale ha ammesso la costituzione di parte civile anche da parte sindaci dei comuni di Priolo, Melilli ed Augusta, quest’ultimi con il patrocinio rispettivamente degli avvocati Emanuele Bosco, Francesco Favi e Fiorella Intrepido. I legali della difesa si erano opposti alla costituzione di parte civile, ma il giudice ha disposto diversamente. Anzi, è andato oltre, emettendo nel corso dell’udienza preliminare di luglio anche il decreto di citazione del responsabile civile dello stabilimento della Erg Raffinerie Mediterranee.

Si entra nel vivo, quindi, del procedimento penale a carico dei presunti responsabili di quell’incendio, che destò particolari tensioni e timori nelle popolazioni che risiedono nell’area industriale siracusana.
Nella prossima udienza preliminare, quella fissata il mese prossimo, toccherà al pubblico ministero Maurizio Musco reiterare la richiesta di rinvio a giudizio a carico delle dodici persone ritenute in qualche modo responsabili di quell’incendio.

Imputati, infatti, sono Antonino Amato di 55 anni, Felice Ceccaroni di 68, Carmelo Floresta di 47, Francesco Nicolosi di 47, Massimo Dicembre di 34, Alessandro La Civita di 45, Pasquale Munno di 43, Umberto Bellistri di 58, Isidoro Barbagallo di 64, Medesimo Colalisso di 50, Filippo Anastasi di 60 e Giovanni Guarino di 56. Il collegio di difesa, invece, è composto dagli avvocati Delfino Siracusano, Massimo Milazzo, Lorenzo Acquarone, Giovanni Grasso, Alfonso Stele e Giuseppe Lucibello.

La vicenda è legata all’incendio all’oleodotto dell’impianto Nord della raffineria Ergmed, che prese fuoco per cause che a giudizio della Procura di Siracusa, sarebbero in buona parte dipendenti dall’uomo, oltre che alla fatiscenza della rete di tubi in questione, poi sostituiti.

L’incendio provocò fiamme altissime ed il conseguente panico tra le popolazioni di Priolo, Augusta, Melilli ed anche Siracusa. Come si ricorderà, l’incendio è stato spento nel giro di due giorni dall’intervento delle squadre dei vigili del fuoco e aveva destato il panico tra gli abitanti delle cittadine di Priolo e Melilli in particolare.
F.N.

17 ottobre 2008
tratto da "Liberta'".


 

 

 

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