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Orazio Valenti, presidente del Consiglio Comunale di Priolo: "riaffermato l’impegno di adottare iniziative politiche a salvaguardia dell’interesse primario della tutela della vita e del territorio"
Oggi 29 ottobre 2008 a Priolo in via Angelo Custode nella sede del movimento politico che fa capo ad Orazio Valenti, si è avuto un incontro, presenti anche gli assessori e i consiglieri comunali, per valutare, anche a seguito dell’ennesimo incidente accaduto il 13/10/2008 all’impianto 4000 dell’Isab Energy, gli aspetti di sicurezza relativi al nostro territorio.

Dalla discussione sono emerse profonde preoccupazioni in merito alla sicurezza degli impianti facenti parte del più grande petrolchimico d’Europa, dove da diverso tempo ormai le manutenzioni seguono un ciclo maggiormente dilazionato nel tempo, con interventi limitati a parti di impianto.
Da questo primo dato si evince come “oggi” quando si parla di “impianti sicuri” viene legittimo esprimere dubbi su tali affermazioni, come sempre smentite dai fatti accaduti in seguito alla messa in esercizio degli stessi.

La sicurezza ha un costo, ma questo non deve essere pagato dai cittadini di Priolo Gargallo, che vivono completamente accerchiati in un territorio classificato ad “alto rischio industriale”.

Vi sono due tipi di rischi, che ricadono entrambi a danno delle persone: il primo legato alle attività lavorativa svolta all’interno degli impianti, dove il ricorso eccessivo al ribasso economico sulle gare di appalto comporta sicuramente una riduzione in termini di qualità dei manufatti con una compromissione evidente della sicurezza intrinseca degli stessi che può avere un effetto domino anche all’esterno degli stabilimenti;
l’altro legato alla sicurezza delle maestranze costrette ad operare in tempi ristretti in ambienti rischiosi, in aree malsane non sempre bonificate preventivamente.

Gli industriali si “industriano” nel realizzare nuovi impianti nel nostro territorio, che è e rimane per noi a tale vocazione, ma questo non può passare a discapito della salute e della sicurezza dei cittadini e lavoratori di Priolo. Si dà molto valore agli impianti, spesso finanziati con denaro pubblico, ma che valore dare alla “ sicurezza della Vita Un altro tipo di incidente, in altri impianti maggiormente pericolosi, già presenti nel nostro territorio, avrebbe potuto avere come conseguenze l’evacuazione dei Priolesi e danni permanenti a lavoratori.

Tutto questo non può e non deve essere affidato al caso.
Non possono essere dati pareri tecnici su parti di impianto che esulano dal contesto del territorio; non possono le parti sociali, che quasi sempre risiedono al di fuori del perimetro industriale, dire soltanto “si faccia …. ma con l’attenzione alla Sicurezza” se questa poi non viene continuamente richiesta e non vi sono adeguate risorse, anche in termini autorizzativi ed ispettivi, che vigilino attentamente

Per questo motivo i partecipanti alla riunione hanno riaffermato l’impegno di adottare iniziative politiche a salvaguardia dell’interesse primario della tutela della vita e del territorio.

Orazio Valenti
29 ottobre 2008


 

 

 

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