PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio! (Oscar Wilde)

Related Posts with Thumbnails

PIU' PRODUTTIVITA', PIU' MERITOCRAZIA, PIU' SALARI !
Dal rapporto dell'Ocse, diffuso a Parigi, emerge una situazione che assegna all'Italia il posto di "fanalino di coda" in materia di produttività e disegna il quadro di un Paese, il nostro, vecchio, stanco e sempre più povero. Possiamo solo consolarci pensando che l'Italia resta sesta nella classifica mondiale del prodotto interno lordo, ma è triste constatare come, in materia di produttività del lavoro, siamo proprio gli ultimi, addirittura dopo il Messico.

Per la verità, la notizia di un quadro così nero non desta sorpresa più di tanto. Perché fotografa una situazione, frutto di una politica senza principi, senza valori, priva di una politica industriale, di riforme strutturali, dei "fondamentali" di ogni seria economia.

Per averne una conferma, basterà considerare qual è stato il comportamento delle forze politiche in campo, nella attuale campagna elettorale.

Una rincorsa a chi ha assicurato più sussidi, meno tasse, bonus, agevolazioni e incentivi, poco curandosi di indicarne una seria copertura finanziaria. Per non parlare di tutti i "tesoretti", scoperti negli ultimi anni, dedicati al fattore "redistributivo", sotto l'incalzare di una nobile gara e competizione tra i ministri dello stesso governo. Da che mondo è mondo, si è sempre risaputo che la ricchezza, prima si "produce", e poi si "distribuisce". Così come i salari, che inseguono l'inflazione in una spirale con i prezzi, hanno sempre dato origine ad aumenti "nominali", privi di ogni accresciuto potere d'acquisto "reale". Da qui, il rapporto inscindibile: "investimenti, produttività, salari, redditi".

Queste nozioni elementari, che sono alla base della "crescita" di ogni Paese, sono state in Italia allegramente trascurate, in uno con il rifiuto di qualsiasi politica meritocratica. Eppure, nella deprecata I Repubblica, si era svolto addirittura un referendum per abolire, con la scala mobile, la "corsa perversa tra prezzi e salari"!

Nella II Repubblica, nata dalle ceneri della I, tutto ciò avrebbe dovuto essere tesaurizzato e sviluppato, anche in vista dell'aggravarsi dei problemi per la globalizzazione e l'ingresso in Europa. Fenomeni, questi, che pongono fine a tutti i "dopolavori" nazionali, e, ampliando a livello europeo e mondiale i mercati, impongono comportamenti virtuosi e. meno allegri che nel passato. Invece, si è proceduto come se nulla fosse. La riforma contrattuale, indispensabile, si è rinviata fino ad oggi, perché non conveniva alla Cgil - che attraverso la contrattazione nazionale ha potuto sempre esercitare un controllo politico di tale strumento -. La meritocrazia è rimasta un "sogno" di Pietro Ichino e di pochi nostalgici. La scarsa produttività, ci ha fatto meritare l'Oscar di "fanalino di coda".

E, mentre i salari dei lavoratori si sono "rinsecchiti", gli unici compensi "gonfiati" spropositatamente, sono stati quelli dei manager, attraverso lo spregiudicato uso delle stock option e delle liquidazioni. In questo tempo, la Confindustria ha preferito "amoreggiare" con la sinistra; e, solo oggi, Montezemolo prende atto del baratro che si è spalancato sotto di noi e, dal Cairo, dove si trova, avverte i sindacati che "se non ci sarà accordo sui contratti, gli imprenditori li faranno con chi è disponibile". Certamente, sarebbe stato più utile dirlo quattro anni addietro, quando Epifani (Cgil), si alzò dal tavolo del negoziato, bloccando, fino ad oggi, la riforma della contrattazione! Il sindacato, a sua volta, si è consolato con l'iscrizione a gogò dei pensionati, le "pecette" dei cunei fiscali, i bonus, le "carezze" di alleggerimento tributario; con il risultato, che è sotto gli occhi di tutti: "l'ultimo posto per produttività e salari"!

Occorre, urge, ora, e non domani o dopo domani, mettere giudizio: tutti, governo, imprenditori, parti sociali! Ed imboccare la via della saggezza! Priorizzando il fattore "produttivo", e, solo dopo, quello "distributivo". Valorizzando in concreto la meritocrazia, a tutti i livelli, nel settore pubblico ed in quello privato. Sono queste le strade da battere, per aumentare i salari, per sconfiggere la povertà, per battere la recessione, per evitare il declino!

EDITORIALE di On. Vito Scalia
del11/04/2008 Documento N°27/2008


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008