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Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, è tanto impensabile quanto un ladro onesto (Henry Louis Mencken).

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POLITICA NAZIONALE DOPO LA CACCIATA DI ROMANO PRODI - L'incarico a Franco Marini? UNA MISSIONE IMPOSSIBILE! - Editoriale dell'on.Vito Scalia del 31 gennaio 2008
UNA MISSIONE IMPOSSIBILE !
Nessuno avrebbe potuto immaginare che, a terrorizzare il Pd, nell'ipotesi di elezioni anticipate, sarebbe stata l'eventualità di dovere affrontare le consultazioni, con un Governo presieduto da Prodi. E che, per paradosso, sarebbe stato Berlusconi ad auspicare il verificarsi di una tale ipotesi. Ma, in politica, tutto è possibile; e, nel caso in specie, anche.. l'impossibile! Infatti, il Presidente indicato da Napolitano, Franco Marini, dovrà preliminarmente cercare.. di "convincere" Berlusconi ed i suoi alleati ad approvare un governo "a termine", che offra alcune garanzie: un tempo determinato e concordato, un mandato circoscritto, un Esecutivo ristretto e molti autorevoli personaggi. Il "mandato" dovrebbe essere limitato alla legge elettorale ed ai regolamenti parlamentari. In caso negativo, il Presidente incaricato dovrà presentarsi alle Camere per essere.. bocciato! Seguirà lo scioglimento del Parlamento e la convocazione dei comizi elettorali, che sarà effettuata dal Governo minoritario. C'è da augurarsi naturalmente una conclusione positiva, che raccoglierebbe, tra l'altro, il voto espresso dalla Confindustria, dai Sindacati dei lavoratori e da tutte le categorie produttive. Un'ipotesi che, comunque, prevedrebbe le elezioni, prima dell'estate, al fine di evitare il referendum Segni-Guzzetta. Il Paese, impaziente, aspetta la fine di tutti i balletti, pressato com'è dai gravi problemi che urgono!

L'ULTIMA "CAROGNATA" DELLO STATISTA BOLOGNESE
La Presidenza del Consiglio ha reso noto che l'ex Presidente Romano Prodi ha firmato il decreto di sospensione di Salvatore Cuffaro dalla sua carica di Governatore. I siciliani sanno da quattro giorni che il Presidente della Regione ha già presentato le sue dimissioni irrevocabili dalla carica ricoperta. Come interpretare allora il decreto romano? Una provocazione? Un atto miserabile? Una baggianata? No! Semplicemente una "carognata" carnevalesca del noto grande statista bolognese!!! Che merita solo tanto disprezzo!

DOVE SI VUOLE ARRIVARE ?
Leggere sul Corriere della Sera di prima mattina un ampio articolo su "Catania al Buio" non fa certo piacere. E non trasmette ai lettori una benevola immagine di una grande città metropolitana, quale ormai è considerata la comunità etnea. Ascoltare poi, nella stessa giornata, il Tg1 delle 13,30, e sentire ripetere, in un esteso servizio, le stesse notizie, non ispira sentimenti di gioia e di ammirazione. Naturalmente, non regge il paragone con la "monnezza" di Napoli, perché, in quel caso, si è in presenza di un primato mondiale, da Oscar; ma ciò non toglie che si tratti di un nuovo tassello, che si aggiunge all'immagine di un Sud brutto, sporco e maleodorante! Il Sindaco assicura "Ce la faremo"; l'Assessore al Bilancio non sa più a quale santo votarsi, per colmare i buchi più vistosi; la Corte dei Conti lancia ultimatum; l'opposizione, naturalmente, si oppone a tutto e a tutti; intanto la situazione degrada e si proiettano prospettive inquietanti.. C'è da domandarsi: ma non ci sono più Istituzioni capaci di riunire le parti in affanno, per trovare e concordare pacifiche soluzioni di uscita da una situazione divenuta insostenibile? O si è in presenza di strumentali manovre politiche, di beghe interne di partito, di faide personali e regolamenti di conti, per portare la situazione agli estremi? I cittadini, e noi con loro, attendono di capire!

UN GIUDIZIO "FULMINANTE" DI MASSIMO CACCIARI
Intervistato dal Corriere della Sera, Massimo Cacciari, sindaco di Venezia ed esponente del Pd, parlando dell'Unione, ha espresso il seguente giudizio: "E' stata un disastro. E' stata devastante. Non era una coalizione quella roba lì.. Era un'ammucchiata indecorosa, senza senso, senza progetti, senza tenuta. Con modelli di coalizione come l'Unione, non governi e non fai politica. Ma ti limiti a navigare sempre nell'emergenza, gestisci l'emergenza"... E, più oltre, in questa intervista "Verità", Cacciari, parlando di Veltroni, afferma: "Se qualcuno ha intenzione di mollarlo, se qualcuno ha in animo una scissione, certo non si farà scrupoli. Sto pensando alla Bindi e a Prodi e a parecchi altri. Per questo a Walter suggerisco di non ripetere gli errori di Occhetto, ai tempi andati del Pds". Sempre sul Corriere della Sera, nella pagina successiva, Monica Guerzoni intervista Rosy Bindi che, alla domanda "D'Alema ha dichiarato chiusa la stagione di Prodi?", da la seguente sconcertante risposta: "Sarebbe un suicidio politico dal quale prenderei le distanze. Io mi chiamo Rosy Bindi, ho fatto una corsa per la segreteria autonoma da Veltroni e, mi par di capire, anche da D'Alema. L'ultima cosa che ci possiamo permettere è creare discontinuità col governo Prodi, entreremmo in contraddizione con noi stessi". Sicilia Domani, di fronte alla.. eloquenza della prosa della "pasionaria" prodiana, si ritiene esonerata dalla necessità di qualsiasi commento. E' facile, semmai, prevedere che, nel Pd, a breve esploderà il contrasto tra chi, come Rosy Bindi e Prodi, vogliono l'alleanza con i "nanetti"; e chi, invece, come Veltroni, lavora per una svolta identitaria, al fine di costruire un partito con "vocazione maggioritaria".

SOLO UN PARTITO, L'UDC, HA CHIESTO DI RESTITUIRE AGLI ELETTORI IL DIRITTO DI SCEGLIERE IL PROPRIO RAPPRESENTANTE
I rappresentanti di tutti i partiti italiani sono stati ricevuti dal Capo dello Stato per sottoporgli le loro proposte di soluzione della crisi di governo. Ha suscitato molta impressione che nessuno di essi si sia fatto carico della richiesta dell'elettorato di vedersi "restituito" il diritto di scegliere il proprio parlamentare, attraverso il ripristino del voto di preferenza. Solo l'ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, si è ritenuto in dovere di sottolineare al Presidente della Repubblica questa necessità e di darne pubblica comunicazione. Nel rilevare questa circostanza, che torna a merito dell'Udc e di Casini, non ci si può astenere dal considerare il grado di insensibilità, che ormai domina il mondo politico italiano, sempre più "distinto e distante" dall'elettorato. Appare, in modo sempre più nitido e chiaro, che la "casta" ci tiene a rimanere tale, sfidando coloro che, in nome dell'antipolitica, vogliono il "tutti a casa". Continuando di questo passo è facile prevedere che, a vincere alle prossime elezioni politiche, sarà, per numero e qualità, il partito degli "astensionisti". Con grande.. beneficio per la democrazia italiana!

I MIRACOLI DEL TRASFORMISMO
E' fin troppo noto lo spettacolo offerto al Senato dalla dichiarazione di voto del Senatore Cusumano, al momento della fiducia al Governo Prodi. Ed è altrettanto noto "lo svenimento", preceduto da corna e sputi dei suoi compagni di partito. Quella che non era invece risaputa è la "premeditazione" con la quale è stata predisposta tutta l'operazione "tradimento e conseguente abbandono dell'Udeur". Poiché le bugie hanno sempre le gambe corte, il mistero è stato svelato in una pubblica manifestazione; durante la quale il Senatore Cusumano ha spiegato ai suoi fans, riuniti in assemblea ad Agrigento, i motivi.. "ideali" che lo hanno spinto a tradire Mastella. Presenti i rappresentanti di alcune province siciliane, il parlamentare ha proposto ai presenti l'adesione al Pd. Ottenuta l'approvazione del "passaggio a.. Nord-Est", hanno fatto irruzione nella sala tutti i dirigenti regionali del.. Pd! C'erano tutti! Il vice Ministro Capodicasa, il Senatore Adragna, i deputati regionali Di Benedetto e Marzullo, il Segretario provinciale del Pd di Agrigento. Dopo questa.. magica apparizione, avvenuta.. casualmente, l'Assemblea si è conclusa a tarallucci e vino! Abbracci, baci e coriandoli carnevaleschi!

LA "VERITA'" SUL PONTE DELLO STRETTO !
Il Prof. Francesco Forte, già Ministro delle Finanze con Craxi e docente emerito all'Università di Torino, ha rilasciato un'intervista al Giornale di Sicilia dal promettente titolo "Questo governo paga le sue menzogne". Alla domanda sulla vera ragione dello stop al Ponte sullo Stretto, il prof. Forte ha affermato: "La verità è che le Ferrovie dello Stato, guidate da un ex sindacalista della CGIL come Moretti, hanno fermato il progetto dell'Alta Velocità a Napoli. Per Calabria e Sicilia non c'è niente. Costruire il Ponte significava ammodernare l'intera rete ferroviaria delle due regioni. Moretti ha detto che i soldi non c'erano e quindi er a inutile costruire il Ponte perché gli investimenti andavano collocati da altre parti". Il giornalista Sunseri che lo intervista, incalza: "Veramente sono stati i Verdi e il Ministro Pecoraro Scanio a imporre lo stop al Ponte". E, Forte risponde: "Guardi, i danni che ha provocato Pecoraro Scanio sono immensi. Il blocco della legge obiettivo che era stata varata da Berlusconi ha fermato tutte le grandi infrastrutture. Sono stati persi due anni. Chissà quanto tempo ci vorrà per recuperare il ritardo". Ora, il Governo è caduto. Pecoraro Scanio potrà rifare il Ministro solo tra.. cinquant'anni! Resta da sperare che Moretti torni a fare.. il sindacalista! E, che il nuovo Governo che verrà, intenda recuperare il disastroso ritardo lasciato da Prodi!

UN PERSONAGGIO.. IN CERCA D'AUTORE !
Il Senatore Mario Baccini è dell'Udc. Ma è entrato in rotta di collisione con Pier Ferdinando Casini e con Cesa ed intende ora, con Tabacci e Pezzotta, dare vita alla "rosa bianca". E' un uomo di smodate ambizioni e molto spregiudicato. Vuole, fermissimamente vuole, fare il leader. Lo hanno capito quelli del centrosinistra, che ora gli propongono di fare il Presidente del Senato, al posto di Marini, che è stato incaricato da Napolitano di formare un nuovo Governo. In tale modo, la sinistra otterrà un altro voto al Senato - quello di Marini - e Baccini vedrà esaudito il suo desiderio di leadership. I catanesi lo ricordano quando venne a dare.. un aiutino ai dissidenti dell'Udc, che si erano rivoltati contro il loro Segretario regionale, Lombardo. E sortì.. un grande risultato! Quello di una scissione e della nascita di un Movimento per l'Autonomia che, fondato e guidato da Raffaele Lombardo, ha riscosso un enorme successo di consensi nell'Isola. Ora ha scoperto.. la libertà! E si schiera contro il suo partito, l'Udc, dichiarandosi pronto a votare un nuovo Governo - diretto da Franco Marini - ed a fare "questa operazione con o senza Cesa e Casini". Non per "tradire", ovviamente, ma tanto per.. "gradire"! Il "personaggio" Baccini è splendidamente sintetizzato da un episodio.. brutale, riferito da La Stampa di ieri 30 gennaio. Che conclude un articolo, intitolato "L'arte di Baccini smarcarsi ma non troppo", con queste parole: " Perché lui (Baccini), non rompe. Caso mai si rompe. Come capitò alla Farnesina quand'era sottosegretario agli esteri, e dopo una mezz'ora di felpate doglianze dei diplomatici, fece conoscere la sua opinione: «E mò m'avete rotto er cazzo»". Con questo breve "ritratto", abbiamo voluto illustrare un "personaggio" del nostro mondo politico, e la "carica ideale di valori e principi", sottesa alle sue aspirazioni!

On. Vito Scalia
Editoriale del 31/01/2008 - Documento N°09/2008


 

 

 

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