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La vita é una tempesta, e prenderlo in culo e` un lampo (Anonimo).

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NO RIGASSIFICATORE IONIOGAS (Erg/Shell) - E dopo l'incontro di Melilli le considerazioni di Giovanni Di Lorenzo, Componente del Comitato popolare contro il rigassificatore il quale ha l'impressione che qualcosa stia cambiando. In peggio. Un siluro lanciato a Pippo Sorbello?
Riceviamo e pubblichiamo integralmente alcune considerazioni di Giovanni Di Lorenzo, Componente del Comitato popolare contro il rigassificatore nonchè Consigliere federale MPA:

"A seguito dell'incontro svoltosi a Melilli, alla presenza dei
Sindaci di Melilli, Augusta e Siracusa e di tutti i rappresentanti
"sindacali, alcune considerazioni sorgono spontanee.

"Parlando di sicurezza del petrolchimico siracusano, solo il Buon
Dio può occuparsi di garantirla. Vuoi per la vetustà degli impianti, vuoi
per le continue dismissioni, non si sa bene "cosa produca chi". Da qui la
mancanza di una mappa della sicurezza globale del petrolchimico più grande
d'Europa, con il rischio di potere diventare, oltre a bomba ecologica, fonte
di attrazione per terroristi e delinquenti vari.

"L'accordo di programma, firmato nell'ormai lontano 2005,
prevedeva il rigassificatore come ultimo punto. I Sindaci del triangolo
industriale hanno dichiarato alla stampa che, al momento della fatidica
firma di Palazzo Chigi, non conoscevano le conseguenze che avrebbe potuto
portare tale insediamento. Bontà loro! In una zona industriale già
fortemente compromessa, in una lingua di territorio del Comune di Melilli,
ma parecchio vicina a Priolo Gargallo, si decide di realizzare, senza
consultare la popolazione, un impianto industriale di cui la Sicilia non ha
bisogno e che servirà solo a riempire ancor di più le tasche dei "signori
dell'Industria" e di tutti quei "poteri forti" che ne chiedono a gran voce
la realizzazione. Sotto tutto il ricatto occupazionale. Vecchia e
stucchevole storia che ha permesso agli industriali di saccheggiare questa
terra lasciando tumori, inquinamento e varie rovine.

"Ricorderà, chi legge, che in più occasioni il Sindaco Pippo
Sorbello si è dichiarato fermamente contrario alla realizzazione del
rigassificatore, contrariamente ad un qualche suo compagno di partito che,
invece, ha da sempre sostenuto la validità dello stesso. Fin dalla
costituzione del Comitato popolare contro il rigassificatori, ormai oltre un
anno addietro, Pippo Sorbello dichiarò testualmente che "nella zona
industriale il Comune di Melilli negherà qualsiasi autorizzazione per nuovi
impianti, si trattasse semplicemente di appendere un quadro ad una parete",
ma forse lo stesso diniego non vale per le pale eoliche...

"Il tempo è passato, le elezioni comunali di Melilli anche, la Ionio Gas ha
fatto di tutto perché non si celebrasse il referendum consultivo a Priolo
Gargallo, ricorrendo al TAR con fior di studi legali, mentre il Sindaco
Sorbello inscenava un sit in sotto la sede dell'Organo amministrativo contro
le industrie. Non è servito a nulla. Il referendum si è celebrato, 5729
priolesi hanno detto NO, sfondando la barriera del quorum sotto il cocente
sole di luglio. Qualche politico di altre province siciliane ha cercato di
assumersi la paternità dell'iniziativa. E dove erano i Sindacati? Dove era
Ionio Gas durante il periodo che ha preceduto il referendum? Oggi si cerca
di imbellettare una sporchissima operazione di svendita della dignità delle
popolazioni. Si cerca di far passare come il rilancio della zona industriale
l'ennesima speculazione sulla testa della gente. Tutto questo per bocca
delle istituzioni e di quei rappresentanti che dovrebbero sovrintendere al
rilancio della zona industriale ed al rispetto dei lavoratori. Nonostante il
Comune di Melilli abbia incaricato nomi illustri per presentare le obiezioni
al progetto del rigassificatore, impressione dello scrivente è quella che
qualcosa stia cambiando. Che qualcuno voglia far passare il messaggio che il
rigassificatore è un'opera necessaria. Poco importa se in campagna
elettorale ci si è dichiarati contrari; ancora meno l'averlo detto a
trasmissioni nazionali, oggi è necessario. Altro che politica dello struzzo!

"Il buon senso vorrebbe che l'Amministrazione di Melilli non
spenda altri quattrini del contribuente cercando pareri sul rigassificatore
che ha già acquisito nel maggio scorso, da valenti professionisti ai quali
si è affidata. Il buon senso vorrebbe anche che, prima di elevare il livello
di rischio di una zona industriale dove gli incidenti si susseguono con
sempre maggiore frequenza, si abbia certezza dello stato degli impianti
attuali e si sia dato il via al risanamento ambientale. Il buon senso.... Ma
forse gli amministratori di Melilli, ottenuta la riconferma nelle loro
poltrone, hanno ora altro in mente...

Giovanni Di Lorenzo, Componente del Comitato popolare contro il rigassificatore

Consigliere federale MPA".

17 ottobre 2007


 

 

 

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