PRIOLO

GARGALLO

AMBIENTE-CULTURA-POLITICA-TURISMO-NEWS

priolo gargallo, priolo, salvo maccarrone, priolo, magnisi, thapsos, tapso, priolo gargallo, manomozza, basilica san foca, priolo

www.priolo.da.ru

 

  

                  

 

         

In questo momento vi sono 211 persone che leggono questa notizia.

Related Posts with Thumbnails

ANCORA MENZOGNE AI MELILLESI SUL RIGASSIFICATORE
ANCORA MENZOGNE AI MELILLESI
SUL RIGASSIFICATORE :

Su “La Sicilia” di domenica 7 ottobre 2007 a pag. 36 eclatanti inesattezze (non vogliamo, per una questione di eleganza, definirle palesi menzogne) fanno dell’articolo di Salvatore Maiorca un ingannevole strumento di disinformazione che non esclude la propaganda partigiana.
Si dice, nell’articolo (che più che articolo appare mero spot pubblicitario) che il metano è riportato dallo stato liquido a quello gassoso senza emissioni né scarichi.
La falsità di tali affermazioni è dimostrata dal progetto stesso della Erg-Shell di cui riportiamo alcuni passi:
Dal Doc. No. 05-371-H2 del progetto Erg-Shell:

Qualora i compressori di boil-off non siano disponibili, le valvole di regolazione di pressione poste sui serbatoi mantengono la pressione sfiatando il gas in eccesso alla torcia.
I serbatoi sono inoltre dotati di valvole di sicurezza per lo sfiato in atmosfera di eventuale gas in eccesso.
In caso di indisponibilità della torcia, l’impianto può continuare ad operare in sicurezza poiché l’eventuale sovrapressione da boil-off sarebbe comunque scaricata dalle valvole di sicurezza poste sui serbatoi e sui vaporizzatori che scaricano direttamente in atmosfera.

Forse Maiorca non ha letto queste frasi scritte sul progetto del rigassificatore; in tal caso lo invitiamo a documentarsi prima di dare al pubblico informazioni inesatte che potrebbero costargli la totale perdita di credibilità (cosa che il giornale per il quale scrive sta guadagnandosi a grandi passi da quando riporta cumuli di inesatte notizie sull’impianto), in quanto è evidente che la Sua conclusione “… è chiaro che un impianto del genere non produce né emissioni in atmosfera né scarichi. E non ha sezioni di lavorazione ad alta pressione”, è falsa (si considerino anche le 5 tonnellate di cloro sversate annualmente in mare dall’impianto).

Circa l’ipotesi di attentato terroristico o incidente, l’ottimo Maiorca riferisce che “… i serbatoi sono progettati per resistere all’impatto di un piccolo aereo… quand’anche a sbattervi sopra dovesse essere un mezzo più grosso, e il serbatoio dovesse aprirsi, il GNL non farebbe altro che evaporare. Senza però formare alcuna nube tossica. Primo perché la sua evaporazione è lenta…”

Siamo solo parzialmente d’accordo con Maiorca; infatti vero è che l’evaporazione è lenta; proprio per questo, se un serbatoio da 150.000 metri cubi si aprisse, si formerebbe una nube di vapore di 90 milioni di metri cubi (il GNL passando allo stato aeriforme incrementa il suo volume di 600 volte e 150.000 x 600 = 90.000.000 ) la quale, essendo più pesante dell’aria, tenderebbe a restare in basso e, mescolandosi con l’aria, allorché raggiungesse una percentuale di miscela dal 5 al 15% diventerebbe esplosiva; e sarebbe sicuramente innescata dalla minima scintilla (immaginiamo l’effetto delle torce del petrolchimico o anche quello di una semplice sigaretta). Contrariamente a chi propina “bufale”, noi dimostriamo quanto affermiamo. Qui sotto riportiamo la foto di uno scarico di GNL da una nave gasiera (causa sovrapressione); come si osserva inequivocabilmente, si forma una nube che si stratifica sul mare (o sul terreno) e che, spinta dal vento, diventa una vera mina vagante che qualsiasi scintilla è in grado di far esplodere. Sappia il buon Maiorca che secondo gli studî del Pentagono (Brittle Power) e quelli Californiani (Sandia Report) 150.000 metri cubi di metano (o GNL) hanno un potenziale esplosivo pari a 55 bombe atomiche di Hiroshima.
Controlli pure.

ECCO LAFOTO

Come si osserva senza possibilità di equivoci, il GNL non evapora subito, ma forma una nube che si stratifica in basso e viene trascinata dal vento, proprio come abbiamo detto noi!

Altra prova SCHIACCIANTE della pericolosità del metano, della sua estrema infiammabilità e della sua potenza distruttiva, ci viene dagli arsenali militari.

Ionio Gas e Maiorca (come tutti gli interessati all’affare) sanno benissimo cos’è una bomba FAE; i Melillesi, probabilmente no.

Pur non essendo …tuttologi glielo spieghiamo noi:

Una bomba FAE (Fuel Air Esplosive) è realizzata con un serbatoio contenente gas metano e due cariche esplosive (di solito sono usati 500 Kg. di metano per ogni ordigno).



Dopo il lancio, la prima carica fa esplodere il contenitore e disperde il liquido, che si miscela con l’aria; la nuvola circonda oggetti e penetra in strutture. La seconda carica fa quindi deflagrare la miscela o aerosol. L’esplosione provoca alle persone importanti lesioni interne, specialmente ai polmoni, e gravi bruciature. Le vittime inalano i vapori incandescenti e, anche in caso di mancata esplosione, i vapori sono altamente tossici . Le bombe FAE consumano istantaneamente tutto l’ossigeno presente nell’aria (perciò si chiamano «bombe a vuoto» ) creando una forte onda d’urto, come le bombe nucleari. Poiché non sono basate su questa tecnologia, però, non hanno acquisito lo status di «tabù» che contraddistingue invece le armi nucleari, sebbene ne riproducano numerosi effetti.
Le bombe FAE al metano sono state progettate per sostituire le armi nucleari di ridotta potenza e per essere impiegate per attaccare bersagli corazzati.
Il gas metano di una nave metaniera - se esplodesse - potrebbe distruggere edifici nel raggio di 84 chilometri (notizie più approfondite all’indirizzo http://italy.peacelink.org/tarantosociale/articles/art_13534.html) 500 Kg di metano, contenuti in una bomba FAE, possono generare punte di sovrappressione di 0,9 kg/cmq su un raggio di 200 m, e di 0,42 kg/cmq a 300 m. Sono sufficienti 0,35 kg/cmq per sbriciolare gli edifici di mattoni. Per tale potenza, come si legge sul manuale "La guerra moderna" (di Luttwak e Koel ed. Rizzoli), le bombe al metano hanno effetti che "potrebbero essere paragonati a quelli di un ordigno nucleare di piccola potenza". Bastano 500 Kg. Se passiamo dai 500 Kg di metano di cui sopra alle 145mila tonnellate di metano liquefatto delle grandi navi gasiere che potrebbero attraccare ad Augusta, in mezzo a fiaccole, incendî, carburanti, sommergibili a propulsione nucleare e tutte le porcherie che questo mondo ha saputo inventare, lo scenario si fa apocalittico.


Le bombe FAE partono per la loro destinazione di morte e distruzione. Ognuna contiene 500 Kg di metano; il rigassificatore Ionio Gas equivale a 900 di queste.


Per quanto sopra esposto non si comprende a quali garanzie di sicurezza si riferisca il Consigliere Comunale Sbona Sebastiano che, a dire di Paolo Mangiafico, avrebbe affermato che “Il rigassificatore si deve realizzare, però ci dovranno essere ampie garanzie sulla sicurezza”.
Un ordigno con queste capacità di devastazione potrebbe essere garantito, quanto a sicurezza (specie se inserito in un’area a rischio come la nostre zona industriale) solo da Dio, e non ci risulta che il Consi-gliere Sbona né la Ionio Gas siano Dio.

Vi è mai capitato di andare in pescheria e sentir dire al pescivendolo che uno dei pesci che vende non è più tanto fresco ed è meglio non comprarlo ?
A noi non risulta, mentre i registri di pronto soccorso, sono pieni di “Tossicosi alimentari” ....da pesce appena pescato…!!!!!

Quanto ad iniziative quali il comitato pro-rigassificatore, una sola (clemente) riflessione ed esortazione agli 83 componenti del nostro Comitato: IGNORA ET LABORA !!

…..la bocca sollevò dal fiero pasto…..
Dante Alighieri (inferno)

Il Conte Ugolino mangiava il figlio…
..succede ancora !!!


CHI PENSA VERAMENTE AI FIGLI DICE NO !!

COMITATO MELILLESE “NO RIGASSIFICATORE”

(stampato in proprio grazie al
contributo dei Melillesi che vogliono vivere)


09 ottobre 2007


 

 

 

© 2001-2008 Salvo Maccarrone
stats
 
www.maccarrone.da.ru - priolo.altervista.org - www.priolo.da.ru

Nuova Paura a Priolo per l'ennesimo
BOTTO ERG
13 ottobre 2008
Botto Erg del 13 ottobre 2008
 
NO all'anonimato
No all'anonimato su www.maccarrone.da.ru

Statistiche

 

statsGoogle2008