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[email protected] - "Oggi ho deciso di dire la mia, sperando che le mie parole facciano riflettere così come è successo a me navigando nel tuo sito"
Sfogo "tutto d'un fiato" di un nostro navigatore che mette il dito nelle ormai purulente piaghe del triangolo industriale Priolo-Augusta-Melilli. Tra queste il mancato avvio del Piano di Risanamento Ambientale, l'inquinamento della falda idrica e relative barriere di contenimento delle porcherie industriali, la reindustrializzazione dell'area Sg10 tenendo all'oscuro i cittadini. Altra tematica che sta passando inosservata: la costruzione di una centrale turbogas da parte di Erg e gli operai intossicati (con un morto?) mentre si gettavano le fondamenta di codesta centrale. Il ruolo ambiguo di sindacati e politici, il rigassificatore, la chimera delle bonifiche...

Ecco il testo completo della e-mail:

Caro Salvo,
innanzitutto complimenti per il tuo lavoro attraverso il sito internet. E' la voce del cittadino comune. Da oltre un anno seguo il tuo sito costantemente ma non ho mai inviato un'email per esprimere un mio parere sui problemi ambientali che interessano il territorio in cui vivo.
Ma da oggi ho deciso di dire la mia, sperando che le mie parole facciano riflettere così come è successo a me navigando nel tuo sito.
Sono anni che si parla di risanamento ambientale del sito industriale di Priolo ottenuto "grazie" allo scandalo del mercurio riversato in mare ed al lavoro della Magistratura. E' stato deciso di costruire una barriera sotterranea a valle degli impianti e di emungere le acque di falda inquinate da bonificare attraverso il TAF, un impianto per il trattamento delle acque di falda. Un altro impianto con un fine simile agli impianti di depurazione dell'IAS. Il Piano di Risanamento doveva prevedere per legge la messa in sicurezza dei siti inquinati, per bloccare eventuali inquinamenti del suolo o delle falde, e la bonifica, compresi i siti dismessi. Tali siti potevamo essere così destinati allo sviluppo dell'area industriale.
Ma andiamo a vedere a che punto siamo.
I lavori della barriera di contenimento sono quasi completi; l'impianto di trattamento non è stato nemmeno costruito: tale impianto è fondamentale perchè, isolate le acque di falda con le barriere di contenimento, serve ad emungere le le stesse prima che fuoriescano dalle barriere, e mescolandosi complicherebbero una situazione già devastante dal punto di vista ambientale.
Nel frattempo la ERG ha costruito 4 impianti di raffinazione ed uno in costruzione relativo ad una centrale Turbogas per la produzione di energia elettrica. Ma nelle fasi di scavo per le fondamenta pare siano fuoriscite dal sottosuolo delle sostanze tossiche causando miasmi ai lavoratori impegnati nella costruzione. Si dice, ma non ho avuto conferma dai giornali, che uno di questi operai sia addirittura deceduto. Grazie alle denuncie alla magistratura, l'aria è stata sottoposta a sequestro, e a seguito bonifica (come si fa a bonificare nel giro di qualche mese un'area inquinata da oltre cinquant'anni di industrializzazione selvaggia???) sono ricominciati i lavori per la costruzione.
Per riepilogare: stiamo ancora aspettando le famose opere previste dal risanamentoe già si costruiscono nuovi impianti e, ancor più grave, nell'assoluto silenzio.
i sindacati e i politici si fanno belli sui giornali gridando che se prima non si bonifica l'area industriale non si farà alcun impianto e intanto difendono il rigassificatore e il termovalorizzatore.
Ma ho tenuto per ultimo il lato economico. Ho sentito tante volte i vari esponenti politici e sindacali riferire che le bonifiche avrebbero portato lavoro per oltre trent'anni nella nostra provincia. Invece siamo ancora agli inizi e lo vediamo con i nostri occhi che la bonifica e un piatto troppo ricco da offrire agli imprenditori e lavoratori del siracusano. Le ditte di bonifica sono del Nord, le ditte di intermediazione e di consulenza per il settore rifiuti sono del Nord, i laboratori per le analisi sono del Nord, le ditte che controllano le acque di falda sono del Nord, le ditte di autotrasporto dei rifiuti sono del Nord. E mi voglio fermare qui. Le nostre ditte, dove è possibile lavorano in sub-appalto con contratti ribassatissimi. Utilizzata qualche manovalanza locale, ma solo per i lavori più umili e con contratti ad 1 mese.
E' cominciata a Melilli la raccolta delle firme per il referendum sul rigassificatore, che servirà a svegliare gli animi assopiti della gente da questo dominio selvaggio e non curante della salute e della dignità dei cittadini. Anche in Nigeria chiedono maggiore salvaguardia dell'ambiente e dell'economia delle popolazioni locali.
Grazie per lo sfogo tutto d'un fiato.

Alla prossima,
Sebastiano Guastella

26 settembre 2007


 

 

 

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