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Siracusa - Fontane Bianche? "Una vera vergogna..."
Appello di Giovanni Di Lorenzo (Mpa) al sindaco di Siracusa, Bufardeci, e all'assessore al ramo, Midolo, sulle incresciose situazioni di invivibilità che ancora oggi stritolano la zona turistico-balneare di Fontane Bianche.
Per esteso il comunicato di Di Lorenzo:

"Mi scusi, dove possiamo trovare un parcheggio per la nostra auto?" E'
questo l'interrogativo postomi, non più tardi di ieri sera da una coppia di
turisti che ha scelto Fontane Bianche come meta delle proprie vacanze. Ho
dovuto rispondere che non esistono parcheggi pubblici, se non l'unico con
limitatissima capienza, e ne è nata una discussione che è così finita:
"Avete un mare meraviglioso ma è un vero peccato dovere constatare che in
una delle due spiagge libere si avverte un nauseabondo tanfo di fogna. E
poi, i servizi dove sono?"

Ho provato una enorme vergogna, da siracusano e da amministratore che trascorre il periodo estivo nella frazione balneare siracusana ma non ho potuto dare loro torto. E' innegabile. Ogni anno è sempre peggio. Non esiste una politica di programmazione e di sviluppo per quella che ha rappresentato la meta preferita da intere generazioni di siracusani che oggi rimane abbandonata a se stessa in un lento, inesorabile, declino. Tutto questo con le inevitabili conseguenze, anche e soprattutto patrimoniali, sui cittadini siracusani che hanno lì investito e che adesso si trovano con il classico pugno di mosche in mano. Strade sconnesse per gli allacci idrici e fognari, sporche a causa del mancato spezzamento che fino a qualche anno fa veniva eseguito, cassonetti perennemente aperti per mezzo di bastoni o tubi che, nella notte, divengono il regno di gatti e cani randagi che fanno razzie, sporchi, anzi luridi e maleodoranti a causa del mancato lavaggio, discariche abusive in ogni dove e, nei giorni di punta, una vera e propria bolgia infernale di traffico, tanto da impedire, alle volte, anche il passaggio dei mezzi di soccorso, com'è avvenuto nella notte tra il 14 ed il 15 agosto.

Se tutto questo non bastasse, si aggiungano poi la mancanza totale di luoghi pubblici di aggregazione, eccezion fatta per i lidi ed i locali privati, che causano uno scenario da vero e proprio deserto dei tartari nelle ore serali dove, stando in terrazza, è divenuto hobby comune quello di contare le pochissime auto che percorrono il Viale dei Lidi e dire : "Ti ricordi dieci anni fa?".

Ultima chicca quella dell'erogazione idrica che abbiamo visto di colpo ridotta a vantaggio della vicina Cassibile. E perché? Non paghiamo l'acqua come tutti gli altri, anzi di più? "Dobbiamo completare il parco pozzi, ha detto So.Ge.A.S., tavoletta che va avanti da circa tre anni e che, puntualmente, ogni anno viene messa in giro. Ma quanto ci vorrà ad acquistare il pozzo, oggi di proprietà del Marchese di Cassibile, che garantirebbe autonomia a tutti? Perché non è stato ancora fatto, mentre i componenti del CdA hanno ben pensato di aumentarsi
l'indennità? Se una dose di colpa, si badi bene minima, può addebitarsi alla
mancanza di civiltà dei residenti che contribuiscono allo scempio
abbandonando immondizia in ogni dove e depositando i residui di potatura
agli angoli delle strade, quella maggiore và all'Amministrazione del Sindaco
Bufardeci che non è stata capace, i risultati sono lapalissiani, di
concepire un programma di mantenimento e rilancio della frazione balneare. A
differenza dell'Arenella e di Terrauzza, Fontane Bianche è malata
gravissima. Scelte? Casualità? A loro l'interrogativo, anche se ognuno ha il
proprio pensiero in merito. E' sicuro che si è fatta crescere smodatamente
la zona di Arenella e Terrauzza e si è irrimediabilmente penalizzata quella
storica di Fontane Bianche. Và reso onore ai pochi imprenditori privati, che
tra mille difficoltà ancora ci credono ed investono capitali, ma il pubblico
cosa fa? Resta a guardare il lento declino di un luogo incantevole che
potrebbe rappresentare un vero volano di sviluppo per l'economia locale e
per il turismo, termine tanto inflazionato ma, evidentemente, poco
rispettato. A Fontane Bianche i cittadini pagano, esosamente, le tasse
comunali e chiedono rispetto.

E' un appello che rivolgo al Sindaco Bufardeci ed all'Assessore Midolo,
perché non basta riempire, come è stato fatto, i pali della luce con
stendardi dove è scritto "Rispetta l'Ambiente" se non si è consequenziali.
E' questione di civiltà e di buona amministrazione, ad oggi semplicemente
sconosciute a Fontane Bianche".

Siracusa, 20 Agosto 2007

Giovanni Di Lorenzo
Movimento Per l'Autonomia


 

 

 

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