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AVANZA A PRIOLO LA MORTE DA POLVERI ASSASSINE, NEL SILENZIO E NELL’INDIFFERENZA ASSOLUTI DI POLITICI E AMMINISTRATORI
Il nostro affezionato segugio Carmelo scova ed esamina nuovi dati sulla disastrosa situazione ambientale di Priolo. Purtroppo, emerge una situazione quanto mai allarmante.

"LIVELLI INDUSTRIALI DI POLVERI KILLER RESPIRATI A SAN FOCĄ

"Studi epidemiologici, condotti in diverse cittą americane ed europee nel corso degli ultimi vent’anni, hanno mostrato che esiste una notevole correlazione fra la presenza di polveri fini ed il numero di patologie dell’apparato respiratorio, di malattie cardiovascolari e di episodi di mortalitą riscontrati in una determinata area geografica (dossier “Le polveri assassine” del Gruppo Verdi del Lazio).

"Per entrare pił in dettaglio sull’impatto sanitario delle polveri killer, ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanitą ha stimato, tra il 2002 e il 2004, una media di 8.220 morti all'anno in Italia a causa degli effetti a lungo termine delle concentrazioni di PM10 . Ad alto rischio in particolare, segnala l’OMS, sono i bambini e gli anziani pił vulnerabili rispetto a patologie come bronchiti e asma ma anche malattie cardiache.

"Nel mio precedente articolo, su questa stessa rubrica, ho riportato e commentato i dati delle polveri sottili nei comuni del triangolo industriale Priolo-Melilli-Augusta relativamente all’ultimo annuario dell’ARPA disponibile (anno 2005). Per comoditą, riporto di seguito i dati citati, relativi al numero di giorni di superamento della soglia dei 50 microgrammi/m3 come media giornaliera di polveri sottili (PM10 ):
Augusta, 1
Ciapi, 3
Priolo, 3
Melilli, 3
San Cusumano, 2
Belvedere, 3

"L’ARPA, inoltre, fa sapere che tali dati provengono dalla rete industriale di monitoraggio della Provincia di Siracusa. Ho pertanto pensato bene di andare a spulciare fra i dati della rete interconnessa Provincia di Siracusa-CIPA-ENEL. Sono rimasto di stucco trovandomi davanti al grafico (fonte CIPA), riportato di seguito.



"A fronte dei 3 giorni di superamento della soglia delle polveri sottili dichiarati nell’annuario dell’ARPA per Priolo nel 2005, spicca, nel grafico, per lo stesso anno, l’enorme numero di superamenti della soglia di legge, ben 78 giorni in un anno, registrato a San Focą, che, come forse tutti i lettori sapranno, č una localitą di Priolo. La frazione di San Focą č inoltre in assoluto quella con il pił alto numero di superamenti fra tutte le localitą riportate nel grafico.

"Oltre che per Priolo, anche per tutte le altre localitą analizzate sia dalla rete di monitoraggio della Provincia che dal CIPA, i superamenti riscontrati dal CIPA risultano enormemente pił numerosi di quelli della rete della Provincia di Siracusa. A Belvedere la rete della Provincia trova 3 superamenti mentre il CIPA ne riscontra 45. A Melilli la rete della Provincia trova 3 superamenti mentre il CIPA ne riscontra ben 60. Ad Augusta la rete della Provincia trova 1 superamento mentre il CIPA ne riscontra 4. Come mai la Provincia trova un numero di superamenti sistematicamente e ampiamente inferiore a quello determinato dal CIPA? E’ possibile che le centraline della Provincia abbiano funzionato per un numero di giorni molto limitato, per cui anche il numero di superamenti trovati risulta ampiamente inferiore a quello reale? Ma le centraline CIPA hanno funzionato costantemente per tutto il 2005? A quale reale carico di inquinamento da polveri sottili sono stati sottoposti i polmoni dei cittadini di S. Focą e dei comuni del triangolo industriale?

"Ricordiamo che, secondo la normativa vigente, per la protezione della salute umana sono ammessi al massimo 35 giorni in un anno con concentrazione media giornaliera superiore a 50 microgrammi/m3 di polveri sottili (PM10). Pertanto a San Focą sono state respirate polveri sottili per un numero di giorni, 78, ben oltre il limite massimo dei 35 giorni stabiliti dalla legge. Ma, anche a Belvedere e a Melilli, con 45 e 60 superamenti rispettivamente, contro i 35 massimi ammessi dalla normativa di legge per la protezione della salute umana, la contaminazione dell’aria da polveri sottili č molto grave e preoccupante.

"Naturalmente, qualora le centraline non abbiano funzionato con continuitą, cosa che al momento non ci č dato di sapere, č possibile, e anche probabile, che la situazione reale della contaminazione sia stata perfino pił grave di quella che emerge dai dati disponibili.

"Per quanto riguarda le sorgenti di polveri sottili contaminate pił rilevanti per San Focą, considerando gli impianti industriali pił vicini, possiamo citare la centrale ENEL di Priolo e la centrale ISAB Energy. Gli effetti sanitari e ambientali di quest’ultima centrale vanno attenzionati in modo particolare, a causa dell’utilizzo di residui petroliferi pesanti ricchi di metalli, fra cui il pericoloso vanadio.
Carmelo Calvo
24 febbraio 2007".


 

 

 

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