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Contaminazione del mare da metalli pesanti, diossine, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili e esaclorobenzene - Lettera aperta di Luigi Solarino e Giacinto Franco all'on. Confalone e al prof. Pompa
Il prof. Luigi Solarino e il dott. Giacinto Franco del "Comitato di Augusta Contro gli Inceneritori e per il Diritto alla Vita di Augusta", con piu' forza, proseguono a contestare le affermazioni dell'on. Confalone ("il mercurio non c'entra" con le malformazioni congenite) e del prof. Pompa ("insussistente il rischio sanitario per la salute" in quanto la presenza di mercurio nei pesci, entro certi limiti, può consentirne il consumo).

"Lettera aperta all’On. G. Confalone ed al prof. G. Pompa

"In data 12.11.06 veniva pubblicata su un quotidiano una lunga intervista rilasciata dall’on. G. Confalone, di professione ostetrico, che asseriva, sulla base di non precisata letteratura scientifica che “il mercurio non c’entra” con le malformazioni congenite.
In data 06.12.06, sempre su un quotidiano un nuovo articolo sul mercurio che riportava le dichiarazioni del prof. Giuseppe Pompa, veterinario, docente nell’Università di Milano che ne “asserisce l’insussistente rischio sanitario per la salute” e che pertanto la sua presenza nei pesci, entro certi limiti, può consentirne il consumo.
"Il Confalone ed il Pompa dovrebbero sapere che fino a tutto il 1984, non esistendo il Depuratore Consortile di Priolo, tutti i reflui del polo industriale siracusano venivano scaricati tal quali a mare e che nel 1989 venivano dragati dal porto di Augusta una media di 7 metri di fanghi tossici e nocivi che purtroppo vennero scaricati a 2 miglia al largo del porto di Augusta.
Pertanto non è esatto parlare di pesce inquinato nella sola rada di Augusta, e non è esatto riferirsi soltanto al mercurio, ma ci si dovrebbe riferire a tutta una serie di tossici e nocivi.
"Infatti uno studio recentissimo (2003) della Dottoressa Maria Nicotra, biologa marina dell’Università di Catania, conferma come i fondali del porto di Augusta, antistanti gli scarichi industriali siano altamente contaminati da metalli pesanti (in particolare il mercurio risulta 22 volte superiore il limite consentito), diossine, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili e esaclorobenzene, oltre che ad essere ricoperti per chilometri di depositi di amianto (eternit) nella zona antistante Marina di Melilli.
Lo studio è stato effettuato su un gruppo di invertebrati marini che vivono in colonie (Briozoi) e l’analisi tossicologica evidenziava in essi la presenza di metalli pesanti in concentrazione simile a quella rinvenuta nei sedimenti. Inoltre alcune specie ittiche mostravano evidenti alterazioni morfologiche della colonna vertebrale, ascrivibili alla presenza di zinco e cadmio.
"Un altro studio recentissimo della Prof.ssa Venera Ferrito, dell’Università di Catania, eseguito su un comunissimo pesce della nostra costa, il coris julis, conosciuto anche come “iurea”, evidenzia come questo, rispetto a quelli stessi pescati in una zona non inquinata (Riposto), presentava evidenti mutazioni genetiche nel suo DNA.
In questi ultimi giorni i dati pubblicati sulla salute nell’area del petrolchimico di Gela evidenziano come le tipologie malformative e tumorali, ivi registrati, siano sovrapponibili a quelli già riscontrati nell’area del polo industriale siracusano.
Si tratta insomma delle ennesime, dolorose conferme della diretta relazione esistente tra inquinamento industriale e danni per la salute che soltanto pochi, come Confalone e Pompa, si ostinano ancora a negare proprio nei giorni in cui l’autorevole rivista Lancet denuncia gli effetti tremendi dell’abnorme diffusione nell’ambiente di sostanze tossiche (in primis piombo e mercurio) che potrebbero essere all’origine di una vera e propria “pandemia”, distruttiva nei confronti dello sviluppo cerebrale infantile (“A Silent Pandemic: Industrial Chemicals Are Impairing the Brain Development of Children Worldwide”).
"Ed è proprio in difesa del mercurio si muovono, con grande tempismo, l’on. Confalone ed il prof. Pompa che, con dichiarazioni prive di qualsiasi fondamento scientifico, mostrando di sconoscere la sterminata e recente letteratura che esiste sull’argomento (che saremmo ben lieti di mettere a loro disposizione), hanno cancellato dalla recente storia la famosa sindrome di Minamata, i generosi risarcimenti Sindyal ai malformati per mercurio e per ultimo la disposizione CEE che dal 2011 vieta l’impiego del mercurio anche nei termometri.
Augusta, 13.12.2006
Per il Comitato di Augusta Contro gli Inceneritori e per il Diritto alla Vita di Augusta, Luigi Solarino e Giacinto Franco".


 

 

 

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