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La suprema felicità della vita è sapere di essere amati per quelli che si è, e più precisamente, di essere amati nonostante quello che si è (Victor Hugo).

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[email protected] - Cancelli sbarrati - Vietato ossigenarsi all’interno del Parco comunale “La Pineta”
Alcuni navigatori ci segnalano la poca fruibilità del parco comunale "La Pineta" a causa dei cancelli principali sbarrati da catenacci.
A qualche chilometro dalla piazza centrale di Priolo, lungo il trafficatissimo viale Annunziata c'è una oasi di verde denominata Parco Comunale “La Pineta”. In una realtà sconvolgente come Priolo, dominata e pervasa giornalmente da inquinamenti industriali di qualunque genere e natura, questa oasi, anche se di modeste dimensioni, costituisce un’importante “polmone verde”, un luogo ove i priolesi possono, se vogliono, ossigenarsi e rilassarsi.



E in tempi in cui oramai si comprende appieno il valore del Patrimonio ambientale e si tenta in tutte le maniere di conservarlo si avverte però una dissonanza proprio in questo parco che chi amministra il Comune di Priolo ha definito, con grande enfasi di stampo elettoralistico, “Patrimonio dei cittadini di Priolo Gargallo”. Ovviamente si tratta solo di uno slogan poiché in realtà tale parco, non essendo totalmente fruibile (e non si riesce a comprendere perché) non può fregiarsi del titolo di “patrimonio dei cittadini”.

A Priolo si vive di drammi continui. Questa Pineta, un tempo foltissima di “Pini d’Aleppo” oggi appare molto rada di questi pini, molti dei quali, ammalati per inquinamento o per altre ragioni, sono stramazzati al suolo. A seguito di queste terribili disgrazie (è sempre una disgrazia la morte di un albero) si è tentato di renderla nuovamente “monumentale” ma con risultati non certo soddisfacenti. Oggi tale “Parco” mostra tutto il suo squallore per lo stato di completo abbandono in cui giace e la prima occhiata, anche piuttosto distratta, non ci rassicura affatto, così come non ci rassicurano quei cancelli, sbarrati al pubblico e chiusi da robusti catenacci.

Noi miseri cittadini vediamo giornalmente peggiorare le cose e siamo anche stanchi di mobilitarci per appropriarci di un’oasi a verde che ci appartiene e che, chi amministra, dovrebbe tutelare per istituto e senza sollecitazioni.
Abbiamo da tempo, dalle pagine di questo sito, avviato un’opera di sensibilizzazione delle autorità di competenza (senza ottenere risultati concreti ma solo palliativi) per una gestione del territorio più rispettosa della natura e dell'ambiente.
Ma la storia è vecchia….auguriamoci solo che i tanti estimatori del Parco comunale “La Pineta” che vogliono ossigenarsi, possano continuare a farlo.

Salvo Maccarrone, 13 dicembre 2006
categorie:vostremail, ambiente


 

 

 

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