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NO RIGASSIFICATORE IONIOGAS

 

"Augusta è porto nucleare" - Non si può installare un rigassificatore - Nota stampa del Consigliere provinciale Alessandro Acquaviva
Riceviamo e pubblichiamo una interessante nota stampa del consigliere provinciale Alessandro Acquaviva.

L’On Bonomo (nella foto) fa bene a porre un pregiudiziale sul procedimento amministrativo relativo al rigassificatore in quanto il rischio correlato alla presenza massiccia di siti militari nel porto di augusta è stato sottovalutato da tutti.

Infatti, se da un lato è noto che il pontile da utilizzare per l’attracco delle navi gasiere è collocato a poche centinaia di metri dal pontile della Nato pochi sanno che il porto di Augusta è un porto militare autorizzato al transito di sottomarini a propulsione nucleare.

Questa informazione fino a poco tempo fa era coperta da segreto militare .

Lo ha confermato il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci (nella foto) in data 25/11/04 in risposta all'interrogazione parlamentare dell' on. Mauro Bulgarelli:”

In Italia sono in tutti undici i porti militari soggetti alle cautele del Decreto Legislativo del 17 marzo 1995 n. 230”, la base navale statunitense de La Maddalena ed ai porti militari di La Spezia, Livorno, Gaeta, Napoli-Castellammare di Stabia, Cagliari, Augusta, Taranto, Brindisi e Trieste.

Il Sottosegretario ha ammesso che fino al 1995 su tali porti vigeva la “classifica di sicurezza” ma ciò impediva la divulgazione dei piani di sicurezza e  precludeva di fatto la possibilità di informare la popolazione sul rischio potenziale a cui era esposta, non permettendo, tra l'altro, l'acquisizione, da parte della popolazione stessa, delle norme di comportamento da rispettare nel caso dovesse verificarsi realmente una tale emergenza.

Orbene, a  distanza di dieci anni i cittadini di Augusta non sono al corrente di tali piani e ,forse, neanche la Prefettura di Siracusa. Ma allora come si fa a rendere compatibile la rada di Augusta con il rigassificatore?

Infatti ,considerato un traffico costante di navi gasiera ,non può essere esclusa una collisione fra un'unità a propulsione nucleare e una gasiera e tale ipotesi non è esclusa, in linea di principio, neppure dallo Studio di Impatto Ambientale (SIA) elaborato dalla società Ionio Gas. Precisamente a pagina 24 si legge “Rilasci delle tanche della nave gasiera all’ormeggio non sono da ritenere credibili date le basse velocità di un eventuale urto con altre navi in evoluzione nelle vicinanze”.
( http://isolaferdinandea.files.wordpress.com/2008/05/doc-integr-vol-14mar08_05-542_h9.pdf)

Quindi è giusto chiedere lo stop della conferenza dei servizi, ed è da irresponsabili  ragionare  solo sulle compensazioni per il territorio.

Siracusa 25 Novembre 2009
Consigliere Alessandro Acquaviva


     

© 2001-2009 Salvo Maccarrone
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