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NO RIGASSIFICATORE IONIOGAS

 

Noto, 18 giugno 2007 riapertura cattedrale - Fischi per Romano Prodi, Totò Cuffàro e Bruno Marziano - Lettera aperta al presidente del consiglio Prodi da parte dell'Associazione "Decontaminazione Sicilia", Coordinamento di Comitati Civici per la difesa dell’Ambiente
Fischi per tutti i rappresentanti politici di destra e di sinistra che ormai non riescono più a tutelare i legittimi interessi dei cittadini. E i cittadini, riuniti in comitati, tentato in tutti modi di resistere ed ostacolare gli insani progetti contro la salute, l'ambiente e la vita, di questa classe politica inaffidabile. Il Comitato Cittadino di Augusta contro gli Inceneritori e per il Diritto alla Vita ha consegnato a Romano Prodi (grande fischiato dal popolo insieme con Totò Cuffaro e Bruno Marziano) un dossier sulla zona industriale Augusta-Priolo-Melilli ed una lettera aperta che pubblichiamo integralmente.

In occasione della riapertura dell cattedrale di Noto, avvenuta nella mattinata di oggi (18 giugno 2007), il premier Romano Prodi è stato accolto da una imponente manifestazione di protesta organizzata da diversi comitati cittadini contro inquinamenti, termovalorizzatori e trivellazioni in Val di Noto.

I fischi a Prodi sono stati estesi anche al presidente della regione Sicilia, Totò Cuffaro e al presidente della Provincia regionale di Siracusa, Bruno Marziano. Quest'ultimo è accusato da Decontaminazione Sicilia in quanto considerato "corresponsabile dell’allocazione dell’inceneritore Tifeo-Falk e del rigassificatore Erg-Shell".

Nell’occasione sono state consegnate 80mila firme raccolte contro le trivellazioni. A prodi è stato consegnato pure un dossier sulla zona industriale Augusta-Priolo-Melilli, e la lettera aperta che pubblichiamo si seguito:

Lettera aperta all’On. Presidente del Consiglio Romano Prodi
da parte di Decontaminazione Sicilia

"Signor Presidente, abbiamo appreso dalla stampa con vivo rammarico la Sua decisione di favorire l’attuazione del piano rifiuti Sicilia che prevede la costruzione di 4 megainceneritori.
Ci è apparso subito chiaro che Lei è stato oggetto di una grossa operazione di disinformazione perché altrimenti mai avrebbe potuto dare, conoscendo il Suo modo di operare, l’assenso ad un piano così devastante e dissennato.
Piano devastante perché questo è l’effetto, ormai scientificamente dimostrato, che hanno gli inceneritori sulla salute umana anche se si preferisce etichettarli come termovalorizzatori. Si vogliono disconoscere le recenti scoperte scientifiche internazionali, datate 2005/06, inerenti la gravissima problematica del “nanoparticolato”.
Perché abbiamo parlato di Sua disinformazione? Perchè in data 06/11/06 è stata tenuta presso il Ministero dell’Ambiente una riunione allargata anche ai funzionari dei ministeri della Salute, delle Attività Produttive e a quelli dell’Assessorato Ambiente della Regione Sicilia.
"In tale occasione sono stati ascoltati e registrati per quattro ore, contro l’ora e mezza prevista, tre esperti da noi inviati sulla tematica “nanoparticolato e inceneritori e relativi danni alla salute”. Trattatavasi del Prof. Tomatis Presidente Europeo ISDE (Medici per l’Ambiente), del Dott. Ermesto Burgio (Vice Presidente italiano ISDE), del Prof. Federico Valerio (CNR Genova) dei quali è inutile fare le presentazioni, tanto trattasi di persone note, serie e preparate.
Pertanto sia il Ministro Pecoraro Scanio, che già conosceva bene la tematica, sia il Ministro Turco, sia il Governatore Cuffaro, che quale medico, nel maggio 2006 aveva ricevuto informazioni sull’argomento tramite la rivista della Federazione dell’Ordine dei Medici, oltre che essere stato informato a più riprese dalle Associazioni Ambientaliste e dai Comitati Cittadini, evidentemente si sono guardati bene dall’informarLa sui reali pericoli degli inceneritori, pericoli attualmente misconosciuti e legati alla emissione di nanoparticolato, in quanto ancora non esistono filtri capaci di bloccarlo nè legge che ne obblighi la rilevazione nei fumi, e pertanto, solo per legge, i termovalorizzatori sono sicuri.
"Piano dissennato perché in atto vi è una procedura presso la Corte Europea nei confronti dell’On. Cuffaro per mancata osservanza delle procedure antimafia nel corso delle gare di appalto degli inceneritori. Infatti i vertici di una ditta (Altecoen), che partecipa a due dei quattro consorzi di impresa per la costruzione degli inceneritori siciliani, lo scorso marzo sono stati arrestati per associazione mafiosa.
"Dissennato sempre perché ormai l’Europa, il resto del mondo, e la stessa Italia da Roma in su va verso la raccolta differenziata (vedi Novara che in 18 mesi ha raggiunto il 75% di riciclaggio) e letteralmente negli USA è in atto il “Piano Rifiuti Zero” ripetutamente illustrato in Italia dal Prof. Paul Connet dell’Università di New York, snobbato dalla classe politica (ad eccezione di pochi tra cui il Ministro Pecoraro Scanio).
"Anche se siamo assolutamente contrari agli inceneritori, ci saremmo aspettati da Lei la tanto reclamizzata concertazione con le popolazioni residenti, visto la dissennata scelta dei siti attuata dalla Regione Sicilia (vedi per esempio la Valle del Simeto, un oasi di coltivazioni biologiche, oppure Augusta dove c’è il più alto tasso di industrializzazione ed il più alto tasso di incidenza di malformazioni e tumori d’Italia)".

Prof. Luigi SOLARINO Presidente Decontaminazione Sicilia
Dott. Giacinto FRANCO Responsabile Sanitario Decontaminazione Sicilia

18 giugno 2007


     

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