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CRONACA
 

TERREMOTI D'ABRUZZO E DI AUGUSTA - Padre Palmiro Prisutto: Clamoroso: col terremoto l'Abruzzo si Ŕ spostato di 15 centimetri!!!! - 13 dicembre 1990: Augusta Ŕ sprofondata di 80 centimetri: non fa notizia!!!!
Il terremoto (5,8 scala Richter), che ha colpito l’Abruzzo nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, ore 3:30, uccidendo 300 persone, ci induce a ricordare quello che padre Palmiro Prisutto (nella foto), rettore del Santuario “Adonai” di Brucoli, ha definito “Il terremoto dei silenzi”.

Quel terremoto, avvenuto tra la notte del 12 e 13 dicembre 1990, colpi gravemente la Sicilia Sud Orientale provocando crolli e distruzioni nei Comuni di Augusta, Carlentini, Melilli, Priolo, mettendo in ginocchio la zona industriale che, nonostante i complici silenzi anche di politici e sindacati , registr˛ parecchi danni ben documentati. Vi furono anche vittime, sfollati e parecchie famiglie che per lunghissimi anni rimasero ad abitare in containers. Lo Stato in quell’occasione non fu tanto presente tra le popolazioni colpite come lo Ŕ oggi in Abruzzo grazie a ministri e politici del governo Berlusconi abruzzesi.

Padre Prisutto quel sisma lo definý “Il terremoto dei silenzi” per le clamorose bugie che, ora dopo ora, minuto dopo minuto, si susseguirono soprattutto sull’indicazione esatta dell’epicentro del sisma e sulla potenza della scossa. Poi, finalmente, la scoperta: l’epicentro del sisma viene collocato nel cuore della zona industriale di Priolo, Augusta, Melilli, una circostanza che fece quasi cacare addosso l’allora ministro Vito Lattanzio, responsabile del coordinamento della Protezione Civile Nazionale sotto il governo “Andreotti IV”(22 luglio 1989-12 aprile 1991). Le paure di Lattanzio erano gli imprevedibili danni che potevano scaturire da una zona industriale, incontrollata, produttrice di selvaggi inquinamenti di cielo, terra e mare, poco curata sotto il profilo antisismico e con parecchi impianti cadenti ed obsoleti.

Quel terremoto, indicato quasi come “una benedizione” dal sismologo e vulcanologo dell’universitÓ di Pisa, Franco BÓrberi, venne dallo stesso definito “un terremotino” avvertendo che questa area del triangolo industriale Priolo, Augusta, Melilli, Ŕ area sismica di primo grado e dove ci si aspetta “un terremoto di intensitÓ 100 volte superiore a quella del 13 dicembre 1990”.

TERREMOTINO


Ma nonostante gli allarmi non furono fatti significati lavori di consolidamenti nÚ del petrolchimico e neppure delle strutture pubbliche.

La scoperta pi¨ sensazionale, ma MAI PRESA IN CONSIDERAZIONE dagli Enti preposti ai controlli, fu che, a seguito del terremoto del 13 dicembre 1990, la scogliera di Augusta (SR) si inabiss˛ di almeno 60-80 centimetri, come ci informa padre Palmiro Prisutto che in quegli scogli, da bambino, ci andava per pescare i granchi e che, pertanto, conosceva benissimo.

L’11 aprile 2009, aprendo il giornale “La Sicilia”, padre Prisutto rimane di stucco nel leggere: “Le scosse sismiche hanno spostato la zona di 15 centimetri”. Uno spostamento registratosi in Abruzzo attorno all’Aquila la zona pi¨ colpita del sisma.
Inevitabile un’ironia sardonica del sacerdote che sbotta:
Clamoroso: col terremoto l'Abruzzo si Ŕ spostato di 15 centimetri!!!!
13 dicembre 1990: Augusta Ŕ sprofondata di 80 centimetri: non fa notizia!!!

Salvo Maccarrone, 15 aprile 2009

IL VIDEO DI PRISUTTO: "Augusta si inabissa 1"



L'ARTICOLO CITATO




QUALCHE LINK PER INQUADRARE MEGLIO LE QUESTIONI

http://www.terremotodeisilenzi.it/

Una sequela di bugie per affossare la scottante veritÓ

     

 

 

 

 

 

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